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Il Noce straripa, rischio frane
Sotto controllo anche il Cafaro

Basilicata

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LAGONEGRO – A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori nell’area sud della regione, in questi giorni di piogge intense, è il livello idrometrico dei corsi d’acqua, che si sono notevolmente ingrossati, rompendo pericolosamente gli argini in alcuni casi e causando allagamenti e piccole inondazioni anche nel Senisese e nella zona di Castelsaraceno.
La protezione civile ha prolungato lo stato di allerta in seguito all’avviso di criticità del 5 febbraio scorso e, tenuto conto delle precipitazioni registrate nelle ultime 24 ore e sulla base delle valutazioni meteo poco rassicuranti per le prossime, ha diffuso per le giornate di ieri e oggi un avviso di moderata criticità per rischio idrogeologico localizzato sul bacino del Sinni che interessa il territorio di Latronico, battuto da pioggia abbondante e forti grandinate.
Il centro funzionale e la sala operativa regionale monitorano costantemente le condizioni di fiumi e torrenti grazie ai dati forniti dalla rete idro-pluviometrica.
Sotto controllo il fiume Cafaro, che attraversa il centro storico di Lauria, nonostante la nevicata che ha colpito il Lagonegrese sin dalla serata di giovedì, grazie alla efficiente manutenzione svolta dal comune.
Mentre neve e grandine hanno creato maggiori difficoltà a Castelluccio Superiore: il sindaco Egidio Salamone ha chiuso le scuole e segnalato disagi particolari nella parte alta del paese e in contrada Perruttiero, dove a causa del ghiaccio anche la viabilità risulta poco agevole.
A Episcopia sono saltati diversi tombini per l’intasamento dei canali di scolo e si sono verificati lievi smottamenti sulla provinciale, che non hanno comportato però il blocco del transito; mentre a Rotonda copiosa nevicata e movimenti franosi hanno causato rami spezzati ed alberi divelti, con una parte dell’abitato rimasta per più di mezza giornata senza elettricità e i tecnici dell’Enel al lavoro per ripristinare il servizio. A Lagonegro intanto pare essere rientrata l’emergenza per l’innalzamento del fiume Noce, che in alcuni punti in contrada Vaieto aveva traboccato sommergendo un ponte e facendo temere per alcune abitazioni, oltre che per il rischio frane della collina sulla quale si erge il castello medievale.
Ieri mattina il sindaco Domenico Mitidieri aveva tenute chiuse tutte le scuole, per evitare problemi anche alla circolazione considerati i numerosi bus carichi di studenti che arrivano quotidianamente in paese dal circondario, e ancora in serata era in attesa delle comunicazioni last minute della protezione civile per decidere se prorogare la misura, pur confermando in ogni caso la piena operatività del Coc.
Le frazioni sulla strada che va a Moliterno e Montesano e verso gli impianti di risalita del Laudemio restano accessibili solo grazie all’intervento dei mezzi spala-neve, ad eccezione di contrada Farno dove da alcuni giorni sono interrotte le linee telefoniche e la viabilità è seriamente compromessa a causa dell’esondazione di un torrente di montagna e di una frana di circa 300 metri di strada.
Parzialmente risolti invece i problemi sulla fondovalle del Noce e sulla provinciale tra Nemoli e Rivello, contrariamente alla sp 46 di Agromonte e alla sp 34 di Viggianello dove caduta massi e rischio di frana di una scarpata hanno reso necessario un restringimento della carreggiata. Il tratto lucano della Salerno-Reggio tra Lagonegro e Lauria è percorribile anche da i mezzi pesanti con l’obbligo di catene a bordo tra le uscite di Padula e Frascineto: ieri la polizia stradale ha degradato da codice giallo a codice verde l’emergenza relativa alla viabilità di sua competenza.

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