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Pagamento per i “Passi carrabili”
Cittadini sul piede di guerra

Basilicata

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RIPACANDIDA - Da alcuni giorni gran parte dei cittadini si stanno organizzando contro l’amministrazione comunale poiché, a loro dire, sono bersagliati da iniqui balzelli. A farsi portavoce, il consigliere comunale di opposizione, Donato Rondinella: «Poco prima della fine dell’anno molti cittadini si sono visti recapitare il pagamento della tassa sui “Passi carrabili”». La tassa, introdotta nel 2004, non aveva mai avuto la sua efficacia perché le amministrazioni che si sono succedute fin all’avvento dell’attuale, hanno sempre sostenuto che non era giusto introitare questi proventi dal momento che non si era in grado di fornire il relativo servizio.
L’attuale amministrazione ha provveduto, invece, ad approvare il ruolo, che a detta dei cittadini risulta iniquo non soltanto perché si farà pagare un servizio che non è mai stato fornito - le notifiche infatti prevedono il pagamento delle ultime cinque annualità - ma nel contempo utilizzando il ruolo approvato cercano di far pagare ai cittadini non solo la tassa “Passi carrabil” ma anche quella di “Occupazione di suolo pubblico”. Chiunque sfugga ai “Passi carrabili” incorre comunque nell’ “Occupazione di suolo pubblico”. Infatti tutti gli accessi ai fabbricati che pur avendo per loro natura le caratteriste di “Passi carrabili ”a raso e quindi non soggetti al pagamento incorrono in una occupazione di suolo pubblico. Sostengono i cittadini che «non è il caso che l’amministrazione faccia pagare iniqui balzelli considerato che le casse comunali non sono mai state così floride». Per quanti non sanno nel solo 2014 il Comune di Ripacandida ha introitato poco meno di un milione di euro per arretrati Ici/Imu derivanti dal Parco eolico che insiste sul suo territorio. I cittadini interessati si sono rivolti a un legale per far valere le loro ragioni. Sembra che il provvedimento adottato dall’amministrazione sia iniquo e potrebbe essere illegale.

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