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Ariete e Facility, almeno 40 tagli
Fumata nera dopo l’incontro tra sindacati e sindaco

Basilicata

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I tagli ci saranno. Questo l’esito dell’incontro tra i sindacati e il sindaco De Luca sui tagli al servizio di pulizie delle scale mobili, degli immobili comunali e dell’impianti sportivi di Potenza, affidati alle ditte Ariete e Facility. Ad essere licenziati saranno, secondo i calcoli delle organizzazioni di categoria, almeno 40 lavoratori su 100. Quaranta famiglie di lavoratori già in difficoltà, part time, a 400 euro al mese per 20 ore settimanali. Il taglio è pari al 60%. Da 2 milioni e 900 mila euro a 1 milione e mezzo. I sindacati sono sul piede di guerra: «A questo punto – dicono – che si salvi almeno il salvabile». Tra la ditta Ariete e Facility – quest’ultima ha avuto l’affidamento del servizio in un secondo momento, quando cioè ad aprile 2014 la Consip società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell’ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche, ha a sua volta affidato il servizio al gruppo napoletano Romeo il quale lo ha dato in subappalto a Facility – i lavoratori sono circa un centinaio. Tutti alle stesse condizioni. Tutti in procinto di essere licenziati. La Facility, che si occupa non solo delle pulizie degli immobili comunali ma anche della sorveglianza e della reception degli impianti sportivi, ha già licenziato un addetto alla Figc e pare che altre lettere di licenziamento siano partite. I lavoratori Facility, inoltre, non percepiscono stipendio da un mese mentre i lavoratori Ariete, 17 in tutto, sono in ferie forzate da quando sono state chiuse le scale mobili di Santa Lucia. L’Ariete infatti svolge il servizio per Cotrab, diffidata dal Comune per aver disdetto il contratto ad Ariete il 12 febbraio. L’Unione sindacale di base continua intanto a portare avanti la propria proposta: il superamento dell’esternalizzazione con il passaggio della gestione del servizio all’Acta, società di cui il comune è socio unico, con una riduzione dei costi di oltre il 30%. Tale risparmio, che coincide in massima parte con l’obiettivo di riduzione di spesa prefissatasi dal Comune, lascerebbe inalterato l’orario di lavoro e potrebbe portare con una più oculata e proficua organizzazione degli impianti (tipo la diversificazione dei costi per le ore scarsamente utilizzate), a un miglioramento delle entrate e a una maggiore offerta di spazi per le attività sportive di cui la città ha bisogno. Per quanto riguarda la Facility, inoltre, i lavoratori denunciano tutta una serie di presunte irregolarità: il maggiore costo del servizio con Consip rispetto all’affidamento con bando di gara, mai avvenuto, l’ulteriore passaggio di spesa da 2 milioni e 300 mila a 2 milioni e 900 mila con l’entrata di Facility e il mancato mantenimento, in questo passaggio, dei contratti di invalidità e di inquadramento. I lavoratori, in proposito, denunciano immotivati declassamenti professionali e il cambio di mansioni. Operazioni, queste, avvenute durante la precedente amministrazione ma che non vedono effettive risoluzioni in quella attuale.

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