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Fondi europei, così si procede
Risorse comunitarie unico capitale disponibile per la città

Basilicata

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POTENZA - Hanno fatto inserire nel deliberato - scelta quasi irrituale - l’impegno a seguire il percorso di realizzazione proprio per replicare quel metodo di «condivisione» che aveva funzionato nella fase di rimodulazione dei 26 milioni del Fondo di coesione destinati alla città di Potenza. Ora i consiglieri comunali, nella terza commissione coordinata dal presidente Vicenzo Telesca (Pd) e dal vice presidente Mario Guarente (Liberiamo la città), cercheranno di seguire programmazione, progetti e messa in cantiere di ciascuno degli interventi previsti, sia quelli ereditati dalla precedente programmazione, sia quelli cambiati nella prima fase di lavoro in commissione.
«La tempistica non ammette ritardi e distrazioni - spiega Telesca - Tutti gli interventi devono essere appaltati entro il 31 dicembre 2015».
In elenco ci sono la ristrutturazione del ponte di Montereale, la riqualificazione di vicoli e scalinate del centro storico (poco più di 3 milioni di euro), la piazza di Parco Aurora. Con un investimento di 3,5 milioni di euro saranno installate lampade a led su tutti i punti luce dell’area urbana (circa 9.000 postazioni); un milione e 200 mila euro sarà destinato all’abbattimento del terzo piano della scuola San Giovanni Bosco.
Il lavoro della terza commissione sarà indirizzato a monitorare e discutere su previsioni e finalità di ogni intervento, senza chiedere deroghe o - si spera - senza ritardi che già in passato sono spesso costati ammonimenti dell’Europa e restituzione di risorse economiche.
«Questi fondi - spiega Telesca - sono al momento l’unico “capitale” su cui può fare affidamento la città di Potenza per guardare alla crescita». Città in dissesto, con i servizi al minimo e molti altri destinati a tagli drastici, tra predita dei posti di lavoro e rischio disgregazione sociale, Potenza guarda ai fondi comunitari per dare un po’ di respiro al tessuto produttivo locale.
«In commissione stiamo portando avanti un metodo che già nella fase di rimodulazione dei fondi e degli interventi si era mostrato efficace. Innanzitutto - spiega Telesca - c’è molta collaborazione tra noi consiglieri. Manteniamo inoltre costante l’interlocuzione con l’assessore Leonardo Cuoco (delega all’Agenda urbana) che, a sua volta, porta avanti gruppi di lavoro periodici sull’andamento di diversi progetti comunali con i responsabili dei procedimenti».
«Ogni due o tre settimane cercheremo di capire per ogni intervento a che punto è il percorso: progettazione preliminare? affidamento? che cosa manca? qualche ostacolo?».
Perché in alcuni casi il progetto può andare avanti solo con una interlocuzione istituzionale tra livelli ed enti diversi. Accade, per esempio, per la riqualificazione del piazzale della stazione centrale, dove l’ostacolo alla realizzazione dell’intervento è la vecchia sede delle Poste sotto cui passa una condotta del gas. I lavori non potranno essere realizzati senza lo spostamento della tubatura: ecco che sarà necessario sollecitare Poste affinché l’azienda, a sua volta, chieda conto alla compagna del gas. Analogo problema potrebbe incidere sull’adeguamento strutturale del ponte di Montereale: sarà necessario spostare una cabina dell’Enel. Decisamente più avanti, invece, il progetto della Galleria dei Celestini, i cui lavori di ammodernamento andranno a gara tra un paio di mesi.
Comincia, allora, per la commissione una fase intensa di monitoraggio dei progetti. «La condivisione resta il criterio fondamentale a cui ci appoggiamo. Nella consapevolezza che per la città questi fondi sono un’occasione. E non va sprecata».

s.lorusso@luedi.it

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