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Lucani scampati all'inferno di Tunisi
Salvi perché rimasti a riposare sulla nave

Basilicata

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POTENZA - Un viaggio da sogno che poteva trasformarsi in un incubo. Da una parte una coppia di cittadini lucani residente a Lagonegro - Marianna Varone, Giuseppe Larocca e i loro 2 figli - dall’altra Tina Gioioso di Potenza.
Tutti e cinque viaggiavano su una delle navi da crociera ancorate a Tunisi, colpita da un assalto jihadista al Parlamento cui è seguito il sequestro di ostaggi all’interno del museo del Bardo. Moltissime le vittime all’interno del più grande museo della capitale magrebina.
La notizia dell’azione compiuta da alcuni militanti jihadisti è stata diffusa da Al Jazeera ed è rimbalzata in pochi secondi su tutti i media internazionali: subito sono state diffuse e riprese in diretta TV le immagini della liberazione di alcuni dei sequestrati dopo l’assalto dei corpi speciali.
La coppia di sposi si trova in crociera sulla “Costa Fascinosa”, che proprio stamattina presto aveva attraccato nel porto di Tunisi per consentire ai passeggeri una visita in città, dove erano previste visite guidate ed escursioni oltre al tempo libero per lo shopping.
Tra le principali attrazioni proposte, naturalmente, un tour al Museo Nazionale del Bardo cui avrebbero partecipato numerosi turisti tedeschi e anche alcuni nostri connazionali.
Per fortuna la coppia di Lagonegro, in viaggio con i due figli per una settimana di relax prenotata lo scorso mese di ottobre, ha preferito rimanere a bordo. Solo il marito, comandante della stazione dei carabinieri di Castelluccio, è sceso a terra per effettuare esclusivamente una breve passeggiata nella zona che circonda le banchine.
Dopo la diramazione dell’allarme da parte delle autorità tunisine e della compagnia l’uomo è risalito prontamente a bordo dove ha raggiunto la moglie e i due piccoli bambini.
«In questo momento sono in assoluta sicurezza – assicura sua cognata Manuela Varone, che lavora in un noto bar del centro a Lagonegro – ho sentito mia sorella e sono tutti e quattro insieme in attesa di ripartire. Abbiamo avuto solo un grosso spavento quando abbiamo sentito la notizia al telegiornale e abbiamo cominciato a telefonare ripetutamente prima che ci rispondessero. Poi abbiamo tirato un sospiro di sollievo».
Pare che le quattro persone siano in viaggio da sole e che insieme a loro non siano partiti altri abitanti di Lagonegro o del circondario.
Sta bene anche Concetta Gioioso, nota psicoterapeuta del capoluogo e vedova del compianto artista Gerardo Cosenza, che è in vacanza con un’amica.
«Sta bene, fortunatamente - racconta Rosario Cosenza, fratello dell’artista - Ci siamo spaventati tutti, ma l’abbiamo sentita nel pomeriggio, non era scesa dalla nave, così non ha vissuto la tragedia».
La donna ha preferito riposare e non ha lasciato il ponte, rimanendo così al sicuro.
Sono ancora tutti sulla nave la cui partenza, prevista per le 20 di ieri sera, è stata posticipata per motivi di sicurezza.

 

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