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Ospedale unico, via agli espropri
Primo intervento della Municipale

Basilicata

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LAGONEGRO – L’ospedale unico per acuti di Lagonegro si farà, questa è una certezza. Una conferma di non poco conto per tanti cittadini e personale specializzato che da oltre dieci anni attende la posa della prima pietra dell’opera, considerata tra le più importanti in fase di cantierizzazione in Basilicata e il cui costo complessivo ammonta a circa dieci milioni di euro. E, se non dovessero nascere per strada altri impedimenti di natura tecnica, economica o burocratica come in passato, la realizzazione del nuovo nosocomio dovrebbe essere abbastanza celere, in ogni caso «in linea con il cronoprogramma definito dalla Regione e dalla società appaltante» assicura il sindaco Domenico Mitidieri. Cui va riconosciuto il merito, dopo il felice esito dell’accorpamento del foro giudiziario con quello di Sala Consilina, di aver portato a casa anche questo importante successo, che «approfondisce la vocazione di Lagonegro come città di servizi e ne fa un centro di valenza strategica e di raccordo sovra-regionale, segnatamente nei comparti dell’istruzione, della sanità e dell’amministrazione della giustizia».
A discapito delle accuse mosse alla sua amministrazione dagli esponenti della minoranza in consiglio e dai suoi detrattori, dentro e fuori il Pd. Nella mattinata di ieri il primo cittadino ha coordinato gli agenti della polizia municipale nelle operazioni di esproprio del lotto di terreno appartenente a Natale e Domenico Viceconte i quali, inizialmente, si erano opposti alla cessione pur a fronte del dovuto indennizzo, che sarà calcolato secondo i parametri stabiliti dalla legge per casi del genere e che a breve verrà loro corrisposto dalla società concessionaria.
Si tratta della Sol (società ospedaliera lucana ), titolare dei lavori di progettazione, costruzione di gestione del nuovo plesso ospedaliero, che una volta a regime dovrebbe garantire opportunità di ricovero e di cura anche a pazienti provenienti dalle regioni limitrofe di Campania e Calabria. «Abbiamo dato esecuzione all’ordinanza di sgombero per l’immissione materiale in possesso della Sol, i cui tecnici erano presenti all’esproprio, di tutti i beni mobili ed immobili destinati all’area in cui verrà realizzato l’ospedale - ha dichiarato Mitidieri raggiunto telefonicamente. L’edificio sorgerà nella parte settentrionale del paese, poco fuori dell’abitato e immediatamente a ridosso dello svincolo autostradale nord della Salerno-Reggio Calabria». Il progetto iniziale è stato modificato e integrato dall’allegato 2, secondo quanto previsto dalla delibera di giunta regionale n. 1214 dello scorso ottobre, per venire incontro alle richieste della concessionaria di quattro milioni di euro aggiuntivi, resi necessari dall’aggravio finanziario conseguente alle particolari indagini geognostiche e geotecniche e alle maggiori spese sostenute; ma il sindaco assicura che il documento attualmente è in «stato avanzato di validazione» nonostante le modifiche. «La recinzione è pronta e i lavori cominceranno nell’aprile prossimo – ribadisce Mitidieri con un certo orgoglio – e ritengo che questo sia motivo di grande soddisfazione per tutti i nostri concittadini: oggi si è concluso un iter lungo e importante che porterà alla nostra comunità ricadute benefiche anche in termini occupazionali, in una zona depressa e storicamente critica da questo punto di vista tutt’altro che secondario».

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