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Confapi e Latronico
parlano del teatro Duni

Basilicata

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«Come abbiamo avuto modo di ribadire in più occasioni – ha evidenziato il presidente di Confapi, Enzo Acito – consideriamo il cineteatro Duni un ambasciatore di cultura internazionale e un presidio culturale locale dal quale non possiamo prescindere. La condizione di precarietà in cui si trovava era cosa nota, da tempo, e sarebbe stato importante riuscire a venirne a capo nei tempi giusti così da evitarne la chiusura, dannosa, tra l’altro, anche per la reputazione di Matera 2019. Oggi, non parlando di rischio ma di chiusura effettiva – ha proseguito Enzo Acito – ci troviamo a dover registrare una nuova perdita e un ulteriore problema. La possibile soluzione è chiaramente la fondazione, un soggetto terzo che consenta alla proprietà di salvaguardare un patrimonio familiare e alla città di rientrare in possesso di una struttura ristrutturata e riqualificata».
«Se la città di Matera perdesse il teatro ‘Duni’ perderebbe un pezzo significativo della sua storia. L'opera dell'architetto Ettore Stella, celebrato in tutte le riviste di architettura moderna, opera di imprenditori e famiglie illuminate della città, non può essere abbandonata al suo destino dopo 66 anni dalla sua inaugurazione». Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (FI) intervenendo ad una iniziativa di “Forza Matera” a sostegno del candidato sindaco Raffaello De Ruggieri. «Chiederò con apposita interrogazione al Ministro della Cultura di intervenire per preservare questa emergenza culturale che non appartiene solo a Matera, ma all'intero Paese, e di sostenere per parte pubblica un progetto di riqualificazione funzionale e di riassetto gestionale del teatro intitolato al compositore Egidio Romualdo Duni».

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