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Gioventù attaccata alla bottiglia
Dati allarmanti dal club alcologico territoriale

Basilicata

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Dati allarmanti sul consumo di alcol tra i giovani: quello che preoccupa maggiormente è il fenomeno del binge drinking, bere fino a essere ubriachi, fino a stordirsi. Ad informarci su un fenomeno, che è diventato una piaga per l’intera società e per le tante famiglie coinvolte, è stato Umberto Miriello, presidente regionale Arcat (club alcologici territoriali) e consigliere nazionale (Aicat). Secondo dati recenti è stato rilevato che tantissimi giovani vengono affascinati dalla bevanda alcolica. «L’alcolismo – ha spiegato Miriello – aumenta giorno per giorno o meglio minuto per minuto: i giovani pensano di cambiare la società con la bottiglia, gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno; mi chiedo cosa stia accadendo alla nostra società e soprattutto mi chiedo cosa accadrà tra 10 anni». Di questo è argomento se ne è discusso ampiamente, in particolar modo in occasione del mese nazionale della prevenzione sull’alcol; l’iniziativa sul tema “Liberi di essere sobri” ha avuto luogo anche a Matera nel salone della parrocchia di San Giacomo, grazie all’Acat club della Santa Famiglia, con le testimonianze di alcune famiglie. Altre sono state le manifestazioni dell’Acat Matera per sensibilizzare la gente e soprattutto i giovani contro l’abuso di alcol; tra le altre, la sponsorizzazione del latte Rugiada matera con la distribuzione di materiale informativo sull’alcol latte e yogurt. «E’ notevole - prosegue Miriello - l’impegno della nostra associazione, affinché possa informare, sensibilizzare e prevenire un fenomeno dilagante come l’alcolismo. Ritengo, infatti, che sia molto importante il lavoro che svolgono i Cat (club algologici territoriali metodo Hudolin) sulla comunità, ottenendo ottimi risultati sull’approccio ecologico sociale e, rivolgendomi ai giovani, vorrei dire loro che la vita è bella e non bisogna distruggerla con l’alcol» . L’Aicat è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale fondata nel 1989 per promuovere e coordinare le attività dei Club Alcologici Territoriali (Cat), già Club degli Alcolisti in Trattamento, che sono il cardine dell’approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi, ideato ed applicato dal professore Vladimir Hudolin, psichiatra croato, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sull’alcolismo e le altre dipendenze. I Cat sono comunità costituite da non più di 12 famiglie e da un “servitore insegnante”, che sperimentano in un clima di amicizia, condivisione ed amore responsabile un percorso di cambiamento di stile di vita tendente alla sobrietà attraverso la crescita e la maturazione della persona a livello emozionale, culturale, spirituale e relazionale. I club, come comunità di cittadini solidali, sono nodi fondamentali delle reti di protezione e promozione della salute della comunità locale e sono presenti su tutto il territorio nazionale. Sono organizzati in associazioni locali (Acat/Apcat) e si prefiggono l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e, in particolare i giovani, che fanno uso esagerato di alcolici a bere responsabilmente e ad evitare l’alcol nel caso in cui ci si deve mettere alla guida, dopo aver trascorso una serata in discoteca. A Matera l’Acat è impegnata in questa attività di sensibilizzazione dopo aver costituito cinque club: San Rocco, San Giacomo, Piccianello, Crisalide Bottiglione e Santa Famiglia.

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