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La festa fatta di giochi e merende
Filo conduttore l'ecologia e il riciclo

Basilicata

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POTENZA - Bambini e anziani, gente comune e “gente fuori dal comune” perché con le proprie fragilità, psichiche o fisiche, aiuta a guardarti intorno con occhi diversi.
A “San Gerardo stai con noi”, promossa da Potentialmente onlus e quest’anno alla sua nona edizione, non è una semplice festa.
L’allegria, il divertimento, il gioco sono solo gli strumenti per mostrare che l’inclusione sociale è possibile.
Una decina le associazioni che hanno partecipato per la riuscita dell’evento ieri in piazza Prefettura. C’era Legambiente, che con la sua merenda equa e solidale ha davvero fatto da trade union tra generazioni: la frutta a chilometro zero, pane e cioccolato della bottega Unaterra – preparata dai ragazzi dell’Aipd Basilicata - insieme alle bevande della stessa cooperativa sociale e le marmellata, ha conquistato tutti. Anche il mago Pacella, di Ludomagic, si è attenuto al messaggio ecologico che Potentialmente voleva mandare quest’anno: tutti gli spettacoli hanno riguardato lo spreco dell’acqua e il riciclo.
I bambini, poi, si sono sporcati le mani realizzando piccoli giardini in scatola, con un po’ di terriccio e dei fiori. Queste hanno costituito il puzzle dell’effige di San Gerardo, la cui sagoma è stata realizzata dall’azienda Nicastro.
Il tutto con sottofondo di musica e tarantelle, canti, girotondi e il quizzone di “Festa idea” sulla festa patronale e San Gerardo. A conclusione lo spettacolo dell’Aias sempre sul tema delle tradizioni popolari. Molte associazioni hanno partecipando alla manifestazione dietro le quinte, come Amici dell’Hospice e casa famiglia Ophelia, che hanno realizzato le colorate scatole in cui sono stati travasati i fiori usate per l’effige.
Pur non essendo presenti con laboratori ieri in piazza, hanno comunque preso parte alla festa con i propri volontari i primi e con gli ospiti della casa famiglia e gli educatori i secondi.
E non c’erano distinzioni, né modi diversi di viversi la festa. Solo allegria, spensieratezza e cura, l’uno dell’altro. Questo il vero messaggio ecologico della manifestazione: il dono.

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