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Il capoluogo festeggia il suo patrono
cercando di ripartire dal rito popolare

Basilicata

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POTENZA - «Non di ristrettezze, solo più sobria», spiegava il sindaco di Potenza Dario De Luca qualche giorno fa, nell’anticipare che festa sarebbe stata. Potenza senza risorse economiche, città in dissesto, capoluogo senza equilibrio politico. Ma la festa patronale, quella no, non si tocca. Anzi. «Magari è l’occasione, sia pure simbolica, di ripartenza», hanno detto in tanti, associazioni, gruppi, volontari desiderosi di godersi del tempo di gioia in una città in difficoltà. Niente luminarie, se non qualche luce nei pressi del tempietto di San Gerardo. Polemiche politiche e precarietà amministrativa, disagio sociale in crescita. Ma piazza piena ai concerti, nonostante il freddo (che quello, a Potenza, di questi tempi non manca mai). Impegno, molto, di tanti cittadini che hanno messo a disposizione idee, esperienza e professionalità (anche questo ormai una tradizione). Toni minori, polemiche immancabili, «l’anno prossimo faremo di più», «grazie a tutti», come sempre, «Potenza non è poi così brutta».
In un momento complicato della sua storia, coi servizi al minimo, senza maggioranza politica e un diffuso disagio sociale, la città si ferma e per qualche giorno festeggia il patrono. «San Gerardo aiutaci tu».
Fu vescovo di Potenza tra il 1111 e il 1119, amato così tanto da essere acclamato santo a furor di popolo. La città ne ha riscoperto negli ultimi anni la celebrazione, recuperando vecchi riti (come quello dei cinti votivi o della iaccara da bruciare), amplificando la festa popolare (sempre più partecipata e con eventi di qualità), sottolineando il protagonismo delle associazioni che negli anni hanno costruito un percorso di rinnovata identità locale. Passato e contemporaneo si mescolano, come in tutte le feste popolari. E tra sacro e profano passerà oggi, il giorno più lungo per i potentini, quello che anticipa la celebrazione religiosa del 30 maggio. La Parata dei Turchi, la manifestazione che racconta tra storia e leggenda la vita di Potenza, è solo l’evento più importante. Terminerà con una veglia di preghiera in largo Duomo, davanti alla statua del patrono da poco restaurata. Un momento di passaggio ideale tra il rito popolare e la festa della fede. Aspettando la processione di domani, «San Gerardo pensaci tu».

 

s.lorusso@luedi.it

 

SCALE MOBILI FINO ALLE 2
COME muoversi verso il centro storico? Gli impianti meccanizzati possono facilitare gli spostamenti nei giorni di festa. Sono state riaperte per l’occasione le scale mobili Santa Lucia, impianto che, come gli altri del capoluogo, rimarrà aperto nelle giornate del 29 e del 30 maggio con orario continuato dalle 7.30 alle 2 di notte.

PARCHEGGIO GRATUITO
QUASI impossibile parcheggiare nel centro storico, tra divieti e grande afflusso di residenti e turisti. Una soluzione idonea potrebbe essere il parcheggio in viale dell’Unicef, accanto al ponte attrezzato: il Comune ha messo a disposizione la struttura che sarà fruibile gratuitamente nelle intere giornate che vanno dal 29 al 31 maggio

LO STREAMING. DIRETTA #TURCHISCOPE
IN situazioni di grande affollamento, piccole e grandi crisi sono un rischio comune. Per qualsiasi emergenza dovesse presentarsi durante la giornata del 29 maggio, nell’imminenza dello svolgimento della Parata dei Turchi o durante la stessa, il Comune fa sapere che ci si potrà rivolgere alla sala operativa della Protezione civile comunale, al numero 0971415111.

POSTAZIONI MEDICHE
DUE le ambulanze che assicureranno assistenza durante la Parata dei Turchi. Una sarà al seguito del corteo e l’altra in piazza XVIII agosto. Per le emergenze ci saranno inoltre 5 postazioni mediche mobili e sette radioamatori saranno di supporto per le diverse esigenze con un ottavo radioamatore che sarà distaccato presso il Comune.

SERVIZI IGIENICI
NELLA giornata di oggi, dalle ore 17 e sino al termine del passaggio della Parata dei Turchi, sarà istituita una zona di parcheggio interamente riservata alle persone con disabilità. L’area individuata dall’amministrazione è situata nel tratto di via Viviani che costeggia il seminario. Per accedervi sarà sufficiente esibire il relativo tagliando.

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