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E’ buio pesto su Macchia Giocoli
I cittadini raccolgono firme

Basilicata

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POTENZA - I telefoni del Comune squillano in continuazione. Macchia Giocoli è uno dei quartieri più popolosi della città eppure da un anno è privo di illuminazione pubblica.
La denuncia è di un gruppo di residenti che davvero non sa più a chi rivolgersi per un servizio pubblico che spetta loro di diritto.
L’area in questione è quella da poco edificata, completata e consegnata alla città esattamente un anno fa.
«Va bene il tempo di fare l’impianto, ma a distanza di un anno non è più concepibile una situazione simile».
I residenti sono proprio al limite della sopportazione, tant’è che stanno raccogliendo le firme da inviare all’amministrazione comunale affinchè si metta fine a questo vero e proprio disservizio. L’assessore comunale allEdilizia e pianificazione Rosanna Argento, spiega però che l’amministrazione in questo caso non c’entra nulla.
«Siamo anche noi - ha dichiarato - in attesa che le opere di urbanizzazione vengano completate e consegnate agli uffici preposti. Fino a quando ciò non avverrà, e spetta ai consorzi proprietari farlo, non possiamo procedere con gli allacci. Manca in sostanza il collaudo, dopo di chè non c’è alcun problema».
La questione è stata anche oggetto di interrogazione nel corso di uno degli ultimi consigli comunali, in seguito ai quali l’assessore si è mobilitata per capire quale fosse il problema.
«I consorzi sono già stati sollecitati – afferma – vorrà dire che dovremmo farlo ulteriormente».
L’impegno dell’amministrazione, dunque, è quello di risolvere il problema nel più breve tempo possibile. I cittadini sono impazienti. Vivere al buio per un anno non è certo piacevole, specialmente in una zona sì molto popolosa come Macchia Giocoli ma anche periferica e priva di servizi. Un quartiere dormitorio dove l’assenza di pubblica illuminazione può generare anche problemi di sicurezza.
«Intanto noi le tasse le paghiamo ugualmente – lamentano i residenti – è appena arrivata la Tari, ciò significa che il nostro non è un quartiere trasparente, un quartiere fantasma di cui ci si dimentica».

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