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Mafia Capitale e Fifa
Gli scandali senza fine

Basilicata

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La nuova retata a Roma per il secondo troncone di “Mafia Capitale” (44 arresti e connivenze politica-criminalità) ma anche lo scandalo Fifa: su molte prime pagina la foto del fallo di mano del francese Henry non visto dall'arbitro che portò la Francia ai Mondiali in Sudafrica 2010 a scapito dell'Irlanda: la Fifa avrebbe pagato agli irlandesi una mazzetta di 5 milioni. E si indaga anche su Brasile 2014. Sul fronte politico continua il dibattito serrato nel Pd e le aperture di Renzi alla minoranza interna producono un primo effetto: il ddl scuola vede slittare a fine mese il passaggio al Senato, dove continua il conteggio dei voti “ballerini” in ottima raggiungimento della maggioranza assoluta (fissata a quota 161).
Mentre assume i contorni del giallo il pagamento di 300 milioni da parte della Grecia al Fondo monetario internazionale: è di ieri l'accordo in base al quale il governo Tsipras accorperà i quattro pagamenti dovuti a giugno in uno solo, che scadrà a fine mese — questo darà più tempo ad Atene e ai creditori per completare i negoziati. Oggi è previsto un nuovo incontro del premier greco a Bruxelles con gli alti funzionari Ue.
È molto interessante su Repubblica la lettura “comparata” di due notizie collocate in pagine diverse: da un lato la collaboratrice di Roberto Maroni con contratto biennale in Expo da 5.417 euro – per una trasferta della ragazza a Tokyo, poi saltata, la Procura contesta al governatore lombardo la turbata libertà di scegliere i contraenti e l'induzione indebita a promettere o dare utilità, il rischio è la decadenza dal Pirellone. Dall'altro, nella sua Amaca quotidiana Michele Serra racconta il caso dei precari dell'Expo: congedati dopo un solo mese, questi ragazzi pagano pegno a «una specie di “padrone liquido”, senza volto e senza coinvolgimento diretto, che sembra fatto apposta per disorientare qualunque tentativo di un rapporto “fisico” (…). Tanto è vero che Expo può ben dire, con buona ragione formale, di essere del tutto estranea ai licenziamenti (lo era anche alle assunzioni!). (…) Di questa fredda e labirintica de-personificazione e de-umanizzazione del lavoro, come di tutto il resto, è fatto in larga parte il nuovo capitalismo».
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LA NOTIZIA PIÙ CURIOSA | Oltre al danno la beffa: 250 lavoratori della Disney nel parco di Anaheim in California saranno licenziati ma costretti a insegnare il lavoro ai loro sostituti, tutti stranieri perché pagati meno (La Stampa).

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