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Evasione fiscale alle feste e alle sagre
Anche i cantanti devono pagare le sanzioni

Basilicata

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LAURIA – Scoperta l’evasione fiscale in occasione di sagre e feste patronali ora bisogna pagare le sanzioni amministrative. In tanti si chiedono se le prossime feste e concerti nel lagonegrese saranno sobrie o si riuscirà a far fronte ad ulteriori spese. Ora si dovranno pagare le sanzioni poiché i pagamenti avvenivano rigorosamente in contanti e per questo motivo sono state riscontrate numerose violazioni alla normativa antiriciclaggio per un totale di oltre 250mila euro, oggetto di illecite transazioni.
Proprio in questi giorni tanti hanno ricevuto comunicazione di contestazione per illeciti amministrativi per pagamenti in contanti senza avvalersi di intermediari quali banche, uffici postali, moneta elettronica.
Sono stati proprio i pagamenti in contanti e quindi non fatturati a far emergere quella parte di materia grigia ben nascosta al fisco ma scovata dalle fiamme gialle di Lauria. Sono state contestate 64 sanzioni antiriciclaggio a rappresentanti di Comitati festa, Associazioni, titolari di imprese e soprattutto a sacerdoti in qualità di responsabili di Comitati feste delle varie parrocchie. Per questo la prossima raccolta fondi sarà più cospicua per far fronte alle sanzioni amministrative che variano da trecento, quattrocento ed ottocento euro, entro sessanta giorni, nel caso in cui si decide di avvalersi dell’oblazione sarà avviato il procedimento sanzionatorio con l’eventuale irrogazione della sanzione amministrativa che potrà arrivare fino al 40% dell’importo contestato e che sarà quindi almeno di tre mila euro.
La verifica, in materia fiscale ed anti-riciclaggio, ha riguardato circa cento eventi musicali organizzati nei Comuni del Lagonegrese, del Pollino ed a Valsinni, nel 2012 e nel 2013. Sotto la lente di ingrandimento dei militari sono finite un’agenzia di spettacoli ed una discoteca. La maggior parte delle volte per la concessione di contributi e benefici economici per “la promozione di feste religiose tradizionali in occasione della ricorrenza del Santo Patrono o di altre manifestazioni religiose comprese nelle tradizioni locali” sono i sacerdoti a presentare le istanze quale rappresentanti del Comitato Festa Patronale, che sottopone il programma dei festeggiamenti da realizzare. Il Comitato Festa patronale persegue le finalità previste dal Regolamento realizzando i festeggiamenti religiosi a beneficio della popolazione del Comune promuovendo lo sviluppo dei beni e dei valori nonché delle tradizioni popolari consolidate negli anni, senza tralasciare il rispetto della normativa economica-finanziaria.

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