X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

TRAMUTOLA – Tutti uniti per dire no allo smembramento dell’Ospedale di Villa d’Agri.

La grande manifestazione di protesta a difesa del nosocomio è in programma per oggi, alle ore 10, nella piazza principale delle frazione valligiana che ospita il presidio ospedaliero. Per dire “no” alla soppressione dei reparti dell’Ospedale ma anche per protestare contro il piano di riordino della rete sanitaria in Basilicata.

La manifestazione è organizzata dal comitato apolitico “Uniti per la Val d’Agri”, formato per lo più da gente comune, casalinghe, operai, mamme, studenti, imprenditori, docenti. Un comitato – si legge su un manifesto – che “parla a tutti” coloro che hanno a cuore le sorti della Valle. Una Valle che alza la testa, per dire “basta ai soprusi”.

Dalle 10 alle 11, tutte le attività commerciali che aderiranno alla manifestazione, abbasseranno le saracinesche. Alle 11, invece, il corteo muoverà verso via Roma, bivio Tosca-Zipparri per poi passare in via Colombo (sede dell’Azienda sanitaria di Potenza) fino ad arrivare al parcheggio dei visitatori dell’Ospedale dove sono previsti gli interventi di cittadini e degli amministratori che hanno a cuore l’ospedale.

Tra le tantissime adesioni, anche l’Auser di Tramutola, che insieme a “Uniti per la Val d’Agri”, domenica sera ha organizzato nella sala della biblioteca comunale un incontro – confronto per sensibilizzare proprio sul tema “ospedale bene comune. No alla chiusura dei reparti”. Un incontro che ha visto la presenza di una gremita platea costituita per la maggior parte da semplici cittadini, addetti ai lavori, rappresentanti di associazione e di istituzioni locali.

Al “tavolo” degli interventi, il primo cittadino del paese, Ugo Salera che oltre ad illustrare nel dettaglio il documento sottoscritto nella conferenza dei sindaci dell’Area Programma Val d’Agri, ha tuonato: «Dobbiamo essere tutti uniti per lo stesso obiettivo. Noi amministratori – ha aggiunto – non arretreremo di un millimetro per la conservazione dei nostri e della nostra struttura. E qualora non vi fossero le risposte che ci aspettiamo, passeremo alle le azioni forte».

Presente al tavolo anche la rappresentante del neo comitato “Uniti per la Val d’Agri”, Rosa Pippa che ha spiegato come è nata l’iniziativa: «E’ il momento di ribellarsi ai soprusi di una Regione verso la Val d’Agri. Facciamo sentire tutti a nostra voce. Questa non è solo una popolazione di anziani». Il consigliere comunale, Michele Branda, ha aggiunto: «Con la chiusura del Punto nascita è iniziata la nostra “morte”. Abbiamo meno di sette mesi per far si che questo non accada. Non dobbiamo abbassare la guardia già da ora. I segnali positivi ci devono essere già a Gennaio».

Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente dell’Auser, Annamaria Grieco, che ha aggiunto: «E’ fondamentale difendere l’Ospedale per garantire servizio e sviluppo economico a un territorio che sta portando benessere all’intera regione Basilicata. E’ scandaloso che vengano realizzati più cose su altri territori. Insieme dobbiamo – ha concluso la presidente – fare questa lotta con il popolo».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares