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Esplosione di Lavello, in centinaia ai funerali

L'ultimo saluto alle tre donne rimaste uccise

 

Basilicata
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Un momento dei funerali
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LAVELLO (PZ) - Si sono svolti stamani a Lavello (Potenza) i funerali di Raffaela Triggiani e Giuseppina Finiguerra, madre e figlia di 93 e 67 anni, e di Ionica Alina Costea, una donna romena di 30 anni, le tre persone morte in seguito all’esplosione di una bombola di gpl in un’abitazione in via Machiavelli, avvenuta nella serata di mercoledì scorso: le esequie, a cui hanno partecipato centinaia di persone, si sono svolte nella chiesa di San Mauro, mentre nel pomeriggio è prevista, alle ore 17, una veglia di preghiera e una celebrazione con rito ortodosso.

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Per la giornata di oggi il sindaco di Lavello, Sabino Altobello, ha proclamato il lutto cittadino, annullando, fino a domani, anche gli eventi previsti nel cartellone dell’Estate lavellese: l’esplosione è avvenuta poco dopo le ore 20, a causa di una fuga di gas in un seminterrato in cui viveva Costea, giunta a Lavello da una quindicina di giorni per cercare lavoro come badante. Ai funerali hanno partecipato anche alcuni familiari della donna, giunti dalla Romania. Lo scoppio ha provocato il crollo di un solaio, devastando anche il piano superiore, in cui vivevano Triggiani e Finiguerra.

La palazzina si trova nel rione "Giardino", poco lontano dal centro storico di Lavello. «Ci stringiamo ai familiari delle vittime - ha detto Altobello durante la cerimonia - tre donne che hanno avuto anche il grande merito di unire tutta la comunità, composta non solo dei 14 mila lavellesi iscritti all’anagrafe, ma anche dal migliaio di migranti regolari che qui da noi sono stati accolti e integrati».

Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Franco Mollica, e il consigliere regionale Carmine Miranda Castelgrande, partecipando ai funerali, hanno espresso «vicinanza e sostegno alle famiglie delle vittime della tragedia di Lavello, alle persone rimaste ferite, all’amministrazione e all’intera comunità lavellese, insieme all’impegno per la prevenzione. Purtroppo ancora una volta, dopo la tragedia di vico Piave a Matera nel 2014, la Basilicata piange le vittime di un tragico episodio, e mentre ci stringiamo intorno ai familiari e alla comunità, assicurando il pieno sostegno del Consiglio regionale, torniamo a interrogarci sul tema della sicurezza degli edifici, che deve essere sempre di più al centro di politiche pubbliche in grado di supportare adeguatamente le amministrazioni locali e di promuovere la cultura della prevenzione».

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