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Lo strano destino di Antonella: scampata ad altre 3 disgrazie, in Puglia perde la madre

Basilicata
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di ANTONIO CORRADO

NOVA SIRI – Non era la prima volta che Antonella Pastore, laureata in Lingue all’università di Trieste e interprete per la Nato a Bruxelles, scampava a situazioni drammatiche. Tanto che i suoi amici più cari, quasi tutti di Nova Siri, amavano canzonarla simpaticamente per questa straordinaria (quanto involontaria) abilità a “cacciarsi nei guai”.

Era avvenuto a L’Aquila nel 2009, con il terremoto che devastò il capoluogo abruzzese. Lei era lì, perché ancora oggi è fidanzata con un ragazzo aquilano, che ha voluto seguire a Bruxelles, dove lavora anche lui. Poi nel 2012 il terremoto dell’Emilia Romagna: Antonella era anche in quella zona ed ha vissuto quei momenti drammatici. Quindi il 22 marzo scorso a Bruxelles, quando la zona dei servizi diplomatici divenne l’epicentro di una serie di attentati terroristici, con 32 vittime tra l’aeroporto e la metropolitana tra le stazioni di Maelbeek/Maalbeek e Schuman. Anche in quell’occasione, Antonella si trovava da quelle parti, ma se la cavò miracolosamente. Questa volta le è andata peggio, per la gravità delle ferite riportate, ma soprattutto per il profondo dolore di aver perso la madre, con la quale stava facendo uno dei suoi tanti viaggetti.

L’altro ieri Antonella doveva tornare a Nova Siri, per trascorrere un periodo di vacanza insieme al padre; forse era in progetto anche un rientro della mamma, con la quale Vincenzo Pastore aveva buoni rapporti, nonostante la separazione. Antonella aveva già preso contatti con le sue amiche storiche, per festeggiare il suo rientro e raccontarsi esperienze di vita e di lavoro. Invece è lì, in un letto di ospedale senza più quella mamma-amica di soli 20 più grande di lei, con cui aveva un ottimo rapporto di complicità: Julia Favale, professoressa di 48 anni, è morta nel violentissimo impatto tra i due treni regionali tra Andria e Corato e proprio ieri è stata riconosciuta dall’ex marito.

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Ad Andria sta per raggiungerla anche il fidanzato, partito ieri da Bruxelles, dove vivevano insieme.

Frammenti di vita spensierata e piena di aspettative, che si sono polverizzati nel vagone di quel treno maledetto. Forse, quando avrà superato lo choc, Antonella sarà in grado di raccontare qualcosa sulla dinamica di quello scontro, che per violenza ha assunto le sembianze di un’esplosione.

Non è chiaro, infatti, cosa l’abbia separata dalla madre, con cui viaggiava a stretto contatto; forse la donna si era allontanata temporaneamente proprio poco prima dell’impatto, o forse è stata proprio la forza centrifuga dell’urto a dividere quelle due vite, per poi spezzarne drammaticamente una.

I funerali si svolgeranno probabilmente a Rotondella, paese a cui Julia Favale era rimasta molto legata, anche se il padre vive a Nova Siri.

a.corrado@luedi.it

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