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Nella regione che si spopola sono sovraffollate solo le carceri: allarme Osapp

Basilicata
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POTENZA – In una Regione che si spopola, solo le celle sono sovraffollate: è un paradosso tutto lucano. Rispetto «al bacino geografico di esigua grandezza», per la situazione negli istituti penitenziari, la Basilicata «risulta essere tra le regioni più sovraffollate d’Italia con un’eccedenza della popolazione detenuta del 21,6%». Lo evidenzia l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) al termine delle visite nelle strutture penitenziarie di Potenza, Melfi, Matera e dell’Istituto penale per minori. Il sindacato ha inoltre sottolineato che in Basilicata "risulterebbe sussistere nell’organico della polizia penitenziaria una carenza di non meno di 150 unità, pari al 9,12% in meno, con situazione più grave negli istituti di Melfi, Potenza e Matera».

«E' assai significativo - ha sottolineato il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci - come siano inversamente proporzionali negli istituti penitenziari lucani i dati della carenza di organico nel personale di polizia penitenziaria riferibili a Potenza, Melfi e Matera, con quelli del sovraffollamento nella popolazione detenuta e ciò agisce sinergicamente in termini di maggiori aggressioni e rischi per il personale del Corpo».

Secondo Benedeuci, «altrettanto significativa risulta l'inerzia degli organi centrali e periferici dell’amministrazione centrale e periferica, interessati pressoché esclusivamente al benessere della popolazione detenuta, e per nulla rivolti all’adozione di miglioramenti in favore del personale di polizia penitenziaria. L’analisi e i dati a cui si è fatto cenno, oltre a rendere l’idea di un disastro annunciato in un sistema penitenziario che non rieduca né reinserisce nella società civile cittadini pienamente recuperati - ha proseguito il rappresentante sindacale - dovrebbero rendere palese e pienamente giustificabile la richiesta che l’Osapp si prepara a formulare in ogni sede istituzionale e politica per il passaggio della polizia penitenziaria alle dipendenze di un dicastero pienamente compatibile alle esigenze di legalità sicurezza ed organizzazione di un corpo di polizia dello Stato, quale è il Dicastero dell’Interno». 

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