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Pescatore scomparso in mare, amici e parenti vogliono le ricerche aeree

Basilicata
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Nella foto: 
Nunzio Santorsola e Valter Iannucci
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BERNALDA (MT) – Servono mezzi aerei per la ricerca di Nunzio Santorsola, il pescatore scomparso in mare lunedì 10 ottobre.

Una notizia doppiamente tragica, visto che un amico di Nunzio è morto proprio durante le ricerche.

Ora una nuova richiesta giunge dalla voce di Salvatore, fratello di Nunzio, e dagli amici impegnati ogni giorno nel pattugliamento della costa jonica. Una necessità quella di avere a disposizione un mezzo aereo che di fatto gestirebbe al meglio la ricerca non solo in termini di tempo ma soprattutto per allargare un’area visibile dall’alto.

Ad oggi sono passate oltre due settimane dalla scomparsa in mare di Nunzio. Giorni interminabili in cui la sua famiglia, le forze dell’ordine e gli amici hanno continuato senza sosta a cercarlo. Ma, a sentire il fratello Salvatore, le ricerche vengono svolte solo dagli amici perché quelle ufficiali si sono fermate: le motovedette impegnate – quelle di Corigliano e di Taranto – hanno infatti smesso di cercare, o meglio lo fanno ma senza dei piani mirati bensì all’interno delle uscite di pattugliamento di routine. Questo però non ferma il fratello e gli amici, i quali continuano con forza a battere la costa in lungo e in largo. Come fatto puntualmente anche nello scorso weekend.

«Noi – ha detto Francesco Gallitelli, uno dei tanti amici di Salvatore – continueremo a cercare Nunzio. Sabato io e Salvatore siamo partiti da partiti da Policoro superando Sibari sino a pochi chilometri da Corigliano. Qui si è chiamato la Capitaneria di porto la quale però ci ha riferito che la motovedetta non è uscita per avversità climatiche. Un altro gruppo di amici invece ha cercato sul versante opposto sino a Taranto. Domenica con Salvatore abbiamo cercato sul versante pugliese sino a Taranto e qui ci sembra di aver intravisto la motovedetta di Taranto, mentre altri amici si sono recati sul versante calabrese. Mentre –per quando riguarda lo spazio aereo questo è vuoto e non ci aiuta».

E anche dalle parole degli amici la richiesta di avere un aiuto dagli elicotteri che di fatto aiuterebbero ancor di più la ricerca. Una ricerca che oggi risulta ancor più difficile visto che, come sottolineato dal fratello Salvatore, le ricerche ufficiali mirate sono concluse e vengono fatte in concomitanza con le normali attività di routine da parte delle capitanerie di Taranto e di Corigliano. «Io – ha detto Salvatore Santorsola – insieme agli amici e alla mia famiglia continueremo nelle ricerche di Nunzio. Non possiamo fermarci e questo lo chiediamo ad alta voce anche alle autorità competenti. Sull’incontro con il ministro Angelino Alfano non ho ancora avuto notizie in merito».

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