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Cinghiali: tutti i numeri dell'emergenza. E la Regione chiama il Governo

 

Basilicata
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POTENZA – “Stiamo rincorrendo, recuperando il ritardo decennale accumulato dalla Basilicata, e organizzando tutte le azioni possibili e consentite dalla norma vigente, oltre che agendo personalmente per chiedere provvedimenti urgenti al Governo, per arginare il fenomeno della proliferazione del cinghiale e dei danni connessi all’agricoltura e ai cittadini”:  lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche Agricole e forestali, Luca Braia, durante il tavolo regionale convocato in Prefettura sulle problematiche relative all’emergenza cinghiali sul territorio della Regione Basilicata.

“E’ in corso una nostra interlocuzione molto forte con il Governo nazionale, a cui, come Regione Basilicata, abbiamo chiesto espressamente la riunione del tavolo tecnico (svoltosi a Roma ieri mattina, ndr) per discutere la modifica della legge 157/92 volta ad allungare il periodo di attività venatoria, con l’attribuzione alle Regioni di poteri in deroga per agire in condizioni di emergenza. Stiamo risarcendo i danni da fauna selvatica dal 2010 al 2016, per un ammontare di 3,7 milioni di euro, a cui si devono aggiungere i risarcimenti nelle aree protette a carico dei Parchi, pari a oltre 1 milione di euro. Nei prossimi giorni saranno ripartiti circa 450mila euro per i danni ad oggi sospesi. I capi abbattuti in attività venatoria, per il 2017, ammontano a 7.225, dato in crescita rispetto agli abbattimenti degli anni precedenti mentre in attività di controllo siamo passati dai circa 150 abbattimenti complessivi del 2016 su tutto il territorio libero con la sola tecnica dell’appostamento a 224 in soli due mesi del 2017, con circa 600 siti per appostamento e l’attività è ancora in essere».

E’ in via di definizione la convenzione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata per abbattere i costi delle analisi per la ricerca di Trichinella. Entro il mese di luglio sarà emessa  la misura 4.4 di prevenzione del Psr Basilicata 2014-2020 che consentirà di finanziare le recinzioni ed eventualmente anche i dissuasori da installare nei campi e con una manifestazione d’interesse allo scopo di individuare gli operatori economici interessati all’acquisizione dei cinghiali abbattuti o catturati sul territorio regionale. E’ stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa con l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) per la specializzazione ed impiego di unità cinofile in ambito faunistico venatorio ed infine la Regione sta  predisponendo gli atti per la formazione dei selecontrollori: già nei prossimi mesi altri 400 selecontrollori si aggiungeranno agli oltre 3600 già formati dalle AA.TT.CC.

Il tavolo regionale sarà riconvocato nei prossimi giorni anche con la presenza di Ispra: la Prefettura accompagnerà le azioni poste in essere dal Dipartimento e insieme con la Regione Basilicata e la Provincia di Potenza e Matera, e la Regione invierà una nota congiunta al Governo con la richiesta di decretazione d’urgenza volta ad affrontare l’emergenza.

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