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Muore suicida il generale Conti, appena nominato da Total dirigente nella sicurezza ambientale

Basilicata
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Il generale Guido Conti, morto suicida a 58 anni (foto da "Il Centro")
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POTENZA – Nei giorni in cui tiene banco il suicidio Griffa e i presunti intrecci con il Cova, un’altra tragica morte porta al petrolio lucano e in particolare a Tempa Rossa: ieri sera è stato trovato morto, infatti, Guido Conti, 58enne originario di Sulmona generale della Forestale e da poco passato con un ruolo di dirigente all'azienda energetica Total. Il cadavere di Conti nella tarda serata di ieri è stato trovato nell'auto, parcheggiata in una strada vicino a Pacentro.

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Scrive il Centro che Conti non dava più notizie di sé da ieri mattina e i parenti – la sorella Silvia è comandante della polizia stradale di Pescara – avevano iniziato a  preoccuparsi  nel primo pomeriggio. Da chiarire le cause della morte, anche se con le ore ha preso sempre più corpo l'ipotesi del suicidio. 

Appena un mese fa la notizia dell’assunzione del generale Conti in Total con un ruolo nella sicurezza ambientale: la compagnia petrolifera aveva scelto per dirigente ad hoc proprio l’ex generale di brigata dei carabinieri-forestali, comandante regionale dimissionario dell’ex Corpo forestale dello Stato dell’Umbria.

La notizia di un contratto con una non meglio definita multinazionale si era diffusa nelle settimane scorse a Perugia, dove Conti, impegnato anche in diverse attività di polizia giudiziaria, aveva salutato i giornalisti anticipando la decisione di svestire l’uniforme.

L’ex comandante regionale delle “giubbe verdi” umbre, abruzzesi, molisane e laziali, avrebbe dovuto prendere servizio dopo 2 settimane, vale a dire in questo mese di novembre, dopo aver completato il passaggio di consegne.

Dieci anni fa Conti era stato insignito anche del titolo di commendatore della Repubblica per meriti speciali, dopo essersi distinto per una serie di indagini in tema ambientale, come quelle sulla discarica più grande d’Europa a Bussi, in provincia di Pescara, sui traffici di rifiuti in numerose regioni italiane, la contaminazione di alcuni fiumi abruzzesi, e l’inquinamento radio provocato dal proliferare di antenne in Centro Italia.

Nell’ultimo periodo i suoi carabinieri forestali si erano occupati, tra l’altro, della gestione del ciclo dei rifiuti nella città di Perugia, denunciando i gestori per traffico di rifiuti, e di una maxi-truffa ai danni delle acciaierie ThyssenKrupp, a cui per anni sarebbe stato spacciata materia prima di scarsa qualità.

Conti è autore di numerose pubblicazioni sull’ambiente, ed è stato anche il primo ufficiale del Corpo forestale premiato da Legambiente col riconoscimento “Ambiente e legalità”.

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