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Caccia al materano sul Raccordo: teppisti inseguono e costringono i tifosi biancazzurri a scappare contromano

Basilicata
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POTENZA – Tre tifosi del Potenza calcio sono stati denunciati dalla Polizia come responsabili di un raid, avvenuto l’altra sera, contro un pulmino a bordo del quale viaggiavano nove tifosi del Matera che stavano andando a Cava dei Tirreni per seguire la partita che contro la Cavese, finita con la vittoria della squadra campana per 3-1. Un raid, che tra l’altro, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia per le modalità con cui i tifosi hanno deliberatamente deciso di agire.
I tifosi del Potenza denunciati sono accusati, a vario titolo, di violenza privata, minacce, danneggiamento, violazioni delle norme di ordine pubblico relative agli eventi sportivi, possesso di armi e oggetti atti a offendere.
Tutto è cominciato dopo lo svincolo di “Potenza ovest” sul raccordo che porta a Sicignano.
I tifosi, o meglio i teppisti, potentini sapendo già in anticipo che sarebbe passato quel pulmino dopo averlo visto passare mentre erano a bordo di quattro autovetture hanno cominciato a inseguirlo e dopo averlo affiancato hanno cominciato, sporgendosi dai finistrini, a sferrare colpi di cintura contro i vetri del mezzo.
Inseguimento - nel frattempo era giunta una telefonata alla Questura - che è proseguito per parecchi chilometri con il rischio che si potesse verificare un incidente che oltre al pulmino e alle quattro auto avrebbe potuto coinvolgere anche altri mezzi diretti verso Sicignano.
Rischio di incidente che all’altezza dello svincolo per Balvano-Vietri, all’altezza di località Pietrastretta, si poteva addirittura trasformare in tragedia. In quel tratto di strada, infatti, dove la carreggiata subisce un restringimento - una delle auto ha superato il pulmino e lo ha bloccato. Gli occupanti sono scesi per andare incontro al furgone con i tifosi materani ma l’autista, per uscire dalla trappola, si è visto costretto a imboccare un tratto di strada contromano riuscendo a fuggire. Una pattuglia della Polizia stradale è riuscita a bloccare uno dei veicoli dove c’erano due giovani. A bordo dell’auto sono stati trovati un bastone, un rasoio con varie lame e una pietra. Nel frattempo agenti della Digos, diretta da Michele Geltride, hanno bloccato un’altra auto, a bordo solo il guidatore, che ha partecipato alla spedizione .
Come detto tre i denunciati: R.P. di 20 anni, M.M. di 27 e V.R di 32. Quest’ultimo già colpito da Daspo, ovvero divieto ad assistere a manifestazioni sportive.

 

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