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Petrolio, in aula il racconto degli infortuni spariti al Centro Eni di Viggiano

Basilicata
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Il Centro Olio Val d'Agri a Viggiano (PZ)
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POTENZA – Nel corso dell’udienza del processo sulle estrazioni in Basilicata – in cui sono imputate 47 persone e dieci società, tra cui l’Eni – che si è svolta ieri a Potenza, sono stati ascoltati alcuni lavoratori di aziende impegnate nel Centro olio di Viggiano (Potenza): la prossima udienza è prevista il 28 novembre.

Al centro del dibattito alcuni episodi del 2014, tra cui un presunto infortunio sul lavoro: secondo quanto spiegato da alcuni testimoni in aula, un operaio di una ditta esterna sarebbe svenuto in seguito alla fuoriuscita di un componente chimico, battendo la testa.

Dopo il trasporto in ospedale, gli sarebbe stato chiesto di non aprire un fascicolo per infortunio «con minaccia di licenziamento», ma di tacere, secondo quanto ha spiegato lo stesso operaio.

Successivamente è stato trasferito dalla ditta in una sede più vicina al suo comune di residenza «quasi come un favore», ha aggiunto l’uomo.

Durante la mattinata i rappresentanti di alcune associazioni ambientalistiche hanno esposto striscioni e bandiere all’esterno del tribunale, per chiedere «verità e giustizia» sulla vicenda.

E IN VAL D'AGRI ENI INCONTRA I CONSUMATORI
E sempre ieri, Eni ha incontrato  per la prima volta in Val d’Agri i presidenti nazionali e della Regione Basilicata delle 19 associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, insieme ai rispettivi responsabili del settore energia. E’ quanto informa una nota. L’incontro, spiegano, «è stata un’importante occasione di dialogo con i vertici delle associazioni con le quali Eni intende avviare un percorso di collaborazione e confronto al fine di condividere iniziative e obiettivi futuri anche in Basilicata». 

L’iniziativa rientra nella strategia di dialogo e trasparenza che Eni porta avanti con tutti gli stakeholder. L’appuntamento, che fa seguito a una prima riunione con i rappresentanti territoriali tenuta nello scorso mese di luglio a Potenza, si è svolto in mattinata a Moliterno per un primo momento di conoscenza e confronto e successivamente a Viggiano, dove si è svolta una visita conoscitiva degli impianti, delle tecnologie d’avanguardia, dei sistemi di monitoraggio del territorio e delle persone che lavorano al Cova, sul modello avviato e sperimentato con successo grazie all’iniziativa “Porte Aperte al Centro Olio Val d’Agri”. 

Sul tavolo del confronto, l’impegno di Eni sui temi della ricerca e dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile e responsabile, oltre che del rispetto dell’ambiente, affrontati in un’ottica di interazione costante e costruttiva con le comunità locali e con i territori.

 

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