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Sequestrato centro comunale per la differenziata

Indagine a Potenza sulla gestione dei rifiuti

Basilicata
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Nella foto: 
Personale dell'azienda dei rifiuti
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POTENZA - A Potenza è finito sotto sequestro il centro comunale di deposito della differenziata, gestito dall’azienda Acta (azienda comunale per la tutela ambientale), per presunte violazioni di carattere ambientale che sono stati rilevati in accertamenti svolti dai Carabinieri forestali del Nipaaf.

Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno portato ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale del capoluogo regionale che è stato eseguito dagli stessi militari del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale presso il Gruppo Carabinieri di Potenza. Nelle verifiche è stata riscontrata, in particolare, la mancata impermeabilizzazione di alcuni siti su cui erano stati depositati rifiuti con il pericolo di fuoriuscita di liquami.

Nelle ispezioni è stato constatato che la gestione e il deposito di rifiuti speciali, pericolosi e non, venivano «svolti nonostante la violazione della normativa in materia», come si legge in una nota del procuratore di Potenza Francesco Curcio, e ciò con «conseguente concreto pericolo di inquinamento delle matrici ambientali circostanti che con il sequestro si è inteso scongiurare».

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