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«I banditi? Non sono di Potenza». Sta meglio il tabaccaio colpito con il calcio della pistola da due rapinatori

Basilicata
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Nella foto: 
Giuseppe Giura nella sua rivendita di tabacchi in via Angilla vecchia (foto A. MATTIACCI)
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3 minuti 11 secondi

di ALESSIA GIAMMARIA
e ANTONELLA GIACUMMO

POTENZA - E’ stato dimesso dal San Carlo ed è tornato a casa ieri nel tardo pomeriggio Giuseppe Giura che  nella tarda serata di martedì è stato rapinato e ferito nella sua tabaccheria in via Angilla vecchia.
L’uomo, 47 anni, ha riportato una frattura al setto nasale e una contusione alla testa, ma per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Ci vorrà, invece, molto più tempo perché Giura possa ritrovare la serenità, dopo quello  che è stato costretto a subire. Una giornata come le altre quella di martedì. Fino all’orario di chiusura, intorno alle 21.
Due uomini sono entrati in tabaccheria mentre Giura stava già per chiudere.  «Dai, un’ultima giocata», gli hanno detto. Ma era una scusa. Una giocata, poi un’altra. Poi Giura  chiede loro di uscire, doveva chiudere la tabaccheria e tornare a casa. Ed è a quel punto che uno dei due ha tirato fuori una pistola.
Sono pochi minuti, ma di grande paura. Giura prova a reagire, più che altro per paura che entri in tabaccheria qualcuno dei familiari e le cose si mettano poi ancora peggio. E i due uomini, allora, iniziano a picchiarlo, forte. Poi, probabilmente con il calcio della pistola, gli danno un colpo forte in testa.
Giura cade a terra perdendo i sensi. Ed è ancora privo di sensi che lo ritroveranno in tarda serata. I familiari del quarantasettenne, infatti, non vendendolo rincasare al solito orario hanno cominciato a chiamarlo sul cellulare. Una serie di telefonate tutte rimaste senza risposta.  
Il fatto che il telefono continuasse a squillare invano ha fatto aumentare ancor di più la preoccupazione, finché i familiari non hanno deciso di raggiungere via Angilla Vecchia. E quando, intorno alle 23, sono arrivati in tabaccheria, lo hanno trovato a terra. A quel punto sono stati chiamati il 118 e i carabinieri e Giura è stato trasportato, in codice giallo, all’ospedale San Carlo di Potenza.
L’uomo è stato già sentito dai carabinieri della compagnia di Potenza, diretta dal maggiore Gennaro Cascone, che hanno raccolto la sua testimonianza e proveranno ora a identificare i rapinatori.
Di una cosa Giura è certo: quei due non erano assolutamente clienti abituali, «erano di fuori», dice ancora sotto shock.
Certo, uno dei due aveva iniziato a giocare in tabaccheria nel pomeriggio, continuando a perdere. Poi era uscito, tornando all’orario di chiusura ma accompagnato da un amico. Quindi non è improbabile che i due avessero studiato i movimenti della tabaccheria e di chi la frequentava. E abbiano quindi scelto proprio l’orario di chiusura, più tranquillo.
E dopo aver colpito Giura, facendogli perdere i sensi, hanno potuto rubare praticamente indisturbati quello che c’era nel negozio. L’incasso del giorno, ovviamente, è stato portato via dopo aver aperto il registratore di cassa. Ma oltre ai soldi sarebbero stati portai via anche valori bollati. E anche numerosi “Gratta e vinci”. Al momento, però, non è ancora stato quantificato l’ammontare esatto del furto.
Il locale, invece, è stato  messo completamente a soqquadro, mentre Giura era a terra privo di sensi.
Purtroppo nessun impianto di videosorveglianza c’era all’interno del locale. Si spera, quindi, che siano le telecamere all’esterno a poter dare qualche elemento in più. Accanto alla tabaccheria c’è un “Compro oro”, ci sono altri esercizi commerciali. I carabinieri hanno già acquisito alcuni video e si spera che ne possa venir fuori un chiaro identikit dei rapinatori. Che, di certo, non si sono fatti troppi problemi a mostrarsi a volto scoperto. Dei professionisti certamente che hanno studiato e colpito. E che giravano armati.
Proprio come in un film, come uno di quelli a cui Giura - che si è anche distinto come attore nella fiction “I bastardi di Pizzofalcone” - ha partecipato più di una volta. Solo che stavolta la pistola era vera. 

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