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POTENZA – È la 90enne di Moliterno contagiata dalle due badanti moldave, che l’hanno avuta in cura agli inizi di luglio, la ventottesima vittima lucana del coronavirus. A distanza di oltre due mesi dall’ultimo lutto in regione, che il 9 maggio aveva colpito la comunità di Bernalda. Intanto sale anche il numero dei contagiati in regione, dopo l’esito dei tamponi effettuati su tre degli ospiti di un centro di accoglienza per richiedenti asilo di Potenza, arrivati la scorsa settimana da Lampedusa.

E’ stato un sabato nero, quello appena trascorso, sul fronte lucano della crisi sanitaria.

Ad annunciarlo, ieri pomeriggio, è stato il decesso dell’anziana di Moliterno, che era ricoverata dalla scorsa settimana nel reparto malattie infettive del San Carlo di Potenza, assieme alle badanti che le avrebbero trasmesso il virus.

Il suo caso aveva già destato particolare sconcerto proprio per la genesi, dopo la scoperta della positività delle due moldave, arrivate nel centro della Val d’Agri all’inizio del mese dal loro paese d’origine. Una scoperta dovuta principalmente al puntiglio di un familiare di una seconda anziana bisognosa di assistenza domiciliare.

A metà giugno, infatti, erano scadute le ordinanze che imponevano a chi entrava in Basilicata di segnalare la sua presenza, e davano indicazioni all’apparato sanitario locale di proporre l’effettuazione di un tampone diagnostico. Pertanto per effettuare un test “di sicurezza” i familiari delle anziane si erano rivolti a una struttura privata. Quindi l’allarme seguito alla comunicazione della positività al covid di entrambe, ospitate assieme, in via temporanea, dalla 90enne morta ieri. Proprio in attesa dell’esito dei test.

A questo punto, però, qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto. Così mentre una delle due badanti si è isolata in un appartamento attiguo, l’altra è dovuta restare con le poche protezioni a disposizione (tipo guanti e mascherina) ad accudire l’anziana, isolata a sua volta in via cautelare dal mondo esterno (inclusi i familiari) in attesa dell’esito dei tamponi effettuati su chi aveva avuto contatti con le due badanti. Poi l’annuncio della negatività dei test sul primo tampone, seguito dalla doccia fredda coi risultati del secondo, effettuato a distanza qualche giorno. Quanto basta per sospettare un contagio avvenuto nel mezzo. Proprio mentre la badante iniziava ad accusare i sintomi tipici del covid, che l’avrebbero costretta al ricovero al San Carlo, lasciando alla collega il compito di curarsi dell’anziana per un’altra mezza giornata. Prima che entrambe fossero ricoverate a loro volta.

«Penso che quando si è saputo delle negatività delle due badanti fosse già tardi per la nostra concittadina». Così ha commentato l’accaduto il sindaco di Moliterno, Giuseppe Tancredi, annunciando che a breve emetterà un’ordinanza per obbligare alla quarantena chiunque arrivi in paese e non si sia sottoposto a tampone per verificare un eventuale contagio.

Ieri in serata, mentre iniziava a diffondersi la notizia della morte della 90enne, è arrivata anche la conferma alle indiscrezioni sull’esito dei tamponi effettuati su un gruppo di richiedenti asilo del Bangladesh ospiti in un centro di accoglienza di Potenza.

Tre di questi, in particolare, sarebbero risultati positivi al covid. Nelle prossime ore, pertanto, dovrebbero essere sottoposti a tampone tutti gli operatori che sono entrati in contatto con loro per provare a contenere l’esplosione di un nuovo focolaio all’interno del capoluogo di regione.

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