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Il ministro Roberto Speranza

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CON un irrituale annuncio via twitter che arriva da fuori regione (ma non da Roma), la Basilicata scopre che potrebbe diventare a breve zona arancione. In un tweet il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, fa sapere che “Il ministro @robersperanza mi ha anticipato esito riunione che ha stabilito il passaggio dell’#Abruzzo – insieme a Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella #zonaarancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare avranno decorrenza da mercoledì”.

Da quanto si apprende, il ministro della Salute, sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), firmerà in serata una ordinanza che andrà in vigore a partire da mercoledì 11 novembre.

“Confermo che la Basilicata diventerà arancione, abbiamo avuto un incremento notevole di casi negli ultimi giorni e l’interlocuzione con il ministro Speranza è stata costante. Questo passaggio era inevitabile”. Così all’Adnkronos il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, confermando le ultime indiscrezioni sul passaggio della Basilicata e altre regioni in zona arancione. La decisione “ci permetterà di avere un controllo maggiore della situazione. Immagino che potremo avere maggiori restrizioni pur restando in zona arancione. A far salire il numero dei contagi, la situazione nelle case di cura e nelle scuole elementari e medie. Stiamo pensando infatti a incrementare la didattica a distanza”, ha aggiunto il governatore lucano. Che ha anche fatto “appello al senso di responsabilità dei lucani perché in assenza di vaccino la pandemia si combatte con atteggiamenti estremamente responsabili. Solo seguendo le regole che tutti ormai conosciamo possiamo sconfiggere il virus e rallentare in modo efficace la sua diffusione. Non è escluso che a seguito della crescita dei contagi nelle prossime ore emetterò una ordinanza con ulteriori misure restrittive”.

Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil Basilicata attaccano: “Da “regione Covid free”, come nella propaganda di questa estate, a regione in zona arancione, la Basilicata sta pagando un prezzo altissimo della mancata programmazione degli interventi indispensabili ad aggredire l’emergenza pandemica che ha toccato i livelli di allarme accertati dagli organismi nazionali del Ministero alla Salute”. Si dicono “fortemente preoccupati per i lavoratori che ogni giorno devono raggiungere il posto di lavoro, per tutti i cittadini e le loro famiglie, le persone anziane che si trovano in Residenze e Case di Riposo. L’auspicio è che dopo il provvedimento della Cabina di Regia sul Covid-19 il Presidente Bardi accolga finalmente la nostra pressante richiesta di istituire anche a livello regionale una Cabina di Regia con la presenza del sindacato, dei Comuni, delle associazioni imprenditoriali. Proseguire sulla strada dell’autosufficienza e dell’isolamento assunto dal Governatore e dalla Task Force sin dall’inizio della pandemia ha prodotto troppi ritardi e pesanti conseguenze sulla salute dei lucani. Non possiamo più perdere nemmeno un minuto: si ascoltino le proposte del sindacato e si convochi subito un tavolo”, concludono i sindacati lucani,

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