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La scritta sulla casa di riposo Brancaccio a Matera

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MATERA – Dopo i falsi positivi arrivano anche le vaccinazioni alla Rsa “il Sicomoro” di Potenza. La comunicazione è arrivata ieri pomeriggio al presidente della cooperativa che gestisce la struttura Michele Plati, domani cominceranno le vaccinazioni sui 70 ospiti e su circa 30 persone del personale e se l’esito dei tamponi odierni degli altri 7 operatori positivi lo consentirà anche per loro domani ci potrà essere il vaccino.

E intanto l’altra struttura gestita dal “Sicomoro” cioè la casa di riposo “Brancaccio” a Matera con circa 100 anziani ospiti riaprirà domani con una messa al pubblico dopo che tutti ospiti e operatori sono stati sottoposti alle due dosi di vaccino. Le ultime lo scorso 7 di febbraio. A spiegare cosa è avvenuto in questi ultimi giorni a Potenza e più in generale nella lotta al Covid è con il “Quotidiano” il presidente della cooperativa “Sicomoro” Michele Plati.

Cosa è successo in questi ultimi cinque giorni?
«Sono state giornate durissime perchè gli ultimi risultati ci hanno spiazzato completamente».

Come mai?

«Noi abbiamo cercato di lavorare nella prima ondata per contingentare i numeri, abbiamo limitato gli accessi e abbiamo anche approntato attraverso una giovane azienda materana una App di tracciamento ad uso interno che ci permettesse di poter ricostruire al meglio le situazioni e controllare dunque possibili rischi. E’ per questo che siamo rimasti sorpresi da un risultato che per noi, per i nostri dati e ricostruzioni non aveva senso. Anche perchè c’erano ben 5 ripositivizzazioni che erano un caso unico a livello nazionale se fossero state davvero tutte quante insieme».

Adesso sono stati verificati 7 casi di falsi positivi, sugli altri 7 cosa si aspetta?
«Ovviamente non posso escludere che ci sia qualche singola situazione di positività. Aspettiamo l’esito che ci sarà nelle prossime ore degli altri 7 tamponi di controllo. Ma in un contesto che è cambiato completamente e che rientra in quello che avevamo vissuto e su cui avevamo lavorato. Basta pensare che a Matera non c’è stato alcun caso di positività e la struttura è anche più grande di quella di Potenza».

A Matera ospiti e operatori, circa 180 persone hanno fatto prima e seconda dose di vaccino. Perchè a Potenza non ancora?
«Proprio qualche minuto fa ho ricevuto la comunicazione che domenica verrà fatta la prima dose dei vaccini a ospiti e operatori, circa un centinaio di persone in totale. A Matera devo dire che sono stati molto veloci, qui invece i tempi si sono allungati per i casi di Covid che abbiamo avuto tra novembre e dicembre ma a metà gennaio la situazione era tornata alla normalità. Non so perchè c’è stato un ulteriore slittamento dei tempi».

In questi mesi in prima linea avete potuto verificare l’imprevedibilità del virus?
«Certamente ma è anche vero che abbiamo visto come ad esempio l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale riduce enormemente la positività e il grado di positività e come il virus si può davvero evitare, centrando risultati importanti».

A Matera alla casa di riposo Brancaccio adesso avete scelto di riaprire. Come mai?
«Si lo faremo da domenica (domani, ndr) perchè pur con le precauzioni necessarie riteniamo di dover dare un messaggio ai nostri ospiti. Ci sarà una messa del vescovo Caiazzo e poi ci saranno gli ospiti. Riapriamo ai parenti con un flash mob contro il coronavirus. A 7 giorni dalla seconda dose del vaccino, tutti gli anziani e gli operatori sanitari del Brancaccio saluteranno il lockdown ormai alle spalle con un lungo applauso a tempo di musica, riaprendo simbolicamente le porte della Residenza».

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