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Personale sanitario al lavoro

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POTENZA – La variante inglese del covid 19 era arrivata in Basilicata già a dicembre, attraverso un cittadino di Corleto Perticara rientrato in paese dall’Inghilterra. Poco prima dell’allarme sulla mutazione e il blocco dei voli deciso per il periodo natalizio dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
E’ quanto si è scoperto nella giornata di ieri con la trasmissione dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, con tre mesi di ritardo, dell’esito del sequenziamento genetico del virus estratto dai tamponi di 4 pazienti covid di Corleto. Tamponi che erano stati inviati a Roma proprio per accertare l’eventuale presenza della variante.

La notizia dei primi casi “inglesi” era attesa da giorni in Basilicata. Ancor più dopo la scoperta di focolai in diversi centri confinanti col territorio lucano.
Trattandosi di una verifica a posteriori su contagi scoperti a dicembre, tuttavia, non è escluso che nei prossimi giorni possano arrivare dallo Spallanzani riscontri anche su altri focolai accesisi in Regione nelle scorse settimane. In più di un caso, infatti, sono apparsi evidenti dei picchi di contagiosità mai visti in precedenza. Picchi che ha spinto verso l’alto anche l’indice omonimo (Rt), da cui nei prossimi giorni potrebbe dipendere il ritorno della Basilicata alle maggiori restrizioni della zona aranzione (su tutte, bar e ristoranti aperti solo per l’asporto).

Ancora ieri, ad esempio, a Montescaglioso è dovuto intervenire il sindaco Vincenzo Zito per chiedere maggiore responsabilità ai suoi concittadini.
Dopo la scoperta di altri 16 contagiati, Zito ha disposto anche la chiusura, a partire da oggi e fino a cessato allarme, dell’Istituto comprensivo Palazzo-Salinari chiuso dal 18 febbraio. Col ritorno alla didattica a distanza.

Il sindaco ha inoltre convocato il comandante della stazione dei carabinieri, Pasquale Anselmi, e della polizia locale, Paolo Martinelli, per chiedere un giro di vite «perché diversi concittadini continuano a non osservare le regole».

«Non è tollerabile questa situazione di menefreghismo che rischia di vanificare tutto ciò che finora è stato fatto». Ha aggiunto il primo cittadino. «Quel che preoccupa maggiormente è il fatto che, da un singolo componente del nucleo familiare, il contagio si estenda velocemente a tutti i conviventi e, spesso, a nonni, zii ed altri parenti. Soprattutto nel fine settimana sono arrivate delle segnalazioni circa assembramenti presso private abitazioni per una “serata pizza” tra amici, spesso anche testimoniate da foto sui social».

Ha denunciato il «panico» diffuso dalle notizie incomplete sulla situazione, invece, il sindaco di Corleto, Mario Montano, che in un post su Facebook ha sottolineato che i quattro contagiati dalla variante inglese nel frattempo sono già guariti. E non risulta che abbiano violato in alcun modo l’isolamento domiciliare durante il periodo di convalescenza.

«Ad oggi nel nostro comune – ha aggiunto Montano – persiste solo un caso di contagio da covid 19 non riconducibile alla variante inglese».
Intanto, guardando al fronte più ampio del contrasto alla pandemia in Basilicata, sono 83 i nuovi contagi segnalati dall’ultimo bollettino epidemiologico dell’unità di crisi anti virus della Regione. Un cifra confortante rispetto ai 1.252 tamponi processati, che fa persino sperare per la permanenza in zona gialla del territorio lucano.

Da segnalare, tuttavia, si sono anche cinque decessi (1 di Melfi, 1 di Muro Lucano, 2 di Potenza e 1 residente in Puglia), che portano il totale delle vittime tra i residenti a 347.

Restano 79, invece, le persone ricoverate negli ospedali lucani, delle quali 7 in terapia intensiva (4 al San Carlo di Potenza e 3 al Madonna delle Grazie di Matera).
Con 87 guarigioni registrate nelle ultime 24 ore, quindi, il numero dei lucani attualmente positivi è sceso da 2.238 a 3.232.

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