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Il vaccino Astrazeneca

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MATERA – Di «iniziativa assurda» ed «esclusivamente mediatica» parlano Cgil, Cisl e Uil della provincia di Matera e le relative sigle della Funzione Pubbliche commentando l’iniziativa di “notte bianca” dei vaccini voluta per sabato dalla Regione. Un passo indietro rispetto all’iniziativa viene avanzato a livello sindacale e anche da un esposto dell’avvocato Giuseppe Miolla che ha chiesto l’intervento del prefetto Argentieri attraverso un esposto formale per il pericolo di assembramenti e di violazione del coprifuoco da parte di più persone.

«Il tentativo di essere geniali a tutti i costi spesso determina esiti catastrofici» scrivono Nicoletti, Amatulli e Di Cuia segretari provinciali di Cgil, Cisll e Uil. «Per la qualità delle iniziative non è sufficiente trovare denominazioni e slogan ad effetto, come quello di Astranight.

A parte la palese e indotta violazione del coprifuoco e l’istigazione all’assembramento (sanitario), l’iniziativa è veramente assurda se si considera che la platea dei destinatari non è composta da giovani o giovanissimi ma da persone nella fascia di età 60-79, tra le quali, dovrebbero essere vaccinate prioritariamente alcune categorie di soggetti fragili, per i quali nel comunicato divulgato viene utilizzata una terminologia obsoleta e priva della più minima sensibilità» continuano le organizzazioni sindacali.

Nel suo esposto invece Miolla spiega al prefetto Argentieri che «l’aver previsto la vaccinazione dalle ore 22 alle ore 6 senza preventiva prenotazione per 750 persone di età compresa tra 60 e 79 anni e per persone affette da importanti disabilità (sordi, ciechi civili, ipoacusici, autistici) potrà comportare con seria probabilità assembramenti e vedrà fuori dalla propria abitazione diversi cittadini dopo il “ coprifuoco” in assenza di una precisa deroga proveniente dalle Istituzioni competenti.

Inoltre il combinato disposto tra la mancanza di preventiva prenotazione con possibilità di assembramenti, l’orario di vaccinazione e la fragilità delle persone a cui si rivolge l’evento denominato “Astranight” puo’ mettere seriamente a rischio la salute dei cittadini che potrebbero aderire e i loro eventuali accompagnatori». La richiesta è quella di intervenire per chiedere una revoca dell’evento.
«Mi fa rabbia che su una cosa così seria come i vaccini si cerchi di creare a tutti i costi lo spot più acchiappalike» scrive Carmine Vaccaro della Uil Pensionati.

«In Campania hanno fatto una cosa simile ma indirizzata ai ragazzi. Non si può pensare di portare persone anziane e disabili ai punti vaccinali dalle 22 alle 6 del mattino. È già difficile per alcuni muoversi in pieno giorno, figurarsi la notte. Non si è tenuto in considerazione la difficoltà di molti a muoversi». Critiche sulle decisioni arrivano anche dal gruppo regionale del Pd e da Italia Viva. Mentre l’unica voce in disaccordo è quella dell’Ugl che parla di «una iniziativa di esempio e sprone per tutta l’Italia. Sarà una notte bianca che però questa volta invece che suoni, luci e canti vedrà protagonista il vaccino.

Dopo la riuscita dell’open day vaccinale, in un momento ancora difficile – dichiarano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della Ugl Salute e Pino Giordano, Segretario Provinciale Ugl Matera – una iniziativa come quella pensata dalla ASM di Matera è qualcosa di rivoluzionario. Dedicare dalle ore 22,00 dell’8 maggio alle ore 06,00 del giorno successivo alla somministrazione dei vaccini sarà fondamentale e lancia un segnale di esempio e sprone all’intera nazione”.

Giuliano e Giordano concludono: “La strada intrapresa è quella giusta e finalmente la sanità lucana si trova di fronte a quel cambio di passo che abbiamo sempre richiesto”.

I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA – Intanto ieri è emerso qualche dettaglio in più rispetto all’organizzazione dell’appuntamento di sabato sera. Confermato infatti l’ordine di arrivo numerico e il massimo di 750 vaccinazioni possibili ma sarà prevista anche una sorta di prenotazione tra le 20 e le 21 della sera in maniera tale da indicare ad ogni soggetto interessato un orario nel quale venire a fare la vaccinazione e potersi così recare sul posto una decina di minuti prima diradando almeno negli obiettivi, la concentrazione di persone e definendo una sorta di calendario di vaccinazioni per gli interessati.

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