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Il 93enne di Pisticci guarito dal Coronavirus a Matera con lo staff medico

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POTENZA – Resta la quarantena di 15 giorni per chi entra «anche temporaneamente» in Basilicata, a meno che il suo spostamento non sia dovuto a: «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute»; «allo svolgimento delle attività inerenti gli organi costituzionali»; e a «funzioni pubbliche anche di natura elettiva, comprese quelle inerenti gli incarichi istituzionali».

E’ quanto deciso domenica notte dal governatore Vito Bardi, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’ultimo decreto legge del governo, ribattezzato “rilancio”, che ha di fatto abrogato diverse delle restrizioni alle libertà individuali previste per contrastare il contagio da covid 19 nei precedenti decreti a firma del premier Giuseppe Conte.

Nell’ordinanza del governatore lucano viene ribadito l’obbligo di comunicare al proprio medico di medicina generale o all’apposito numero verde della Regione (800996688) il proprio rientro in Basilicata. Come pure quello di osservare la «permanenza domiciliare fiduciaria per un periodo di quattordici giorni».

Subito dopo, in considerazione delle perplessità suscitate due settimane fa dalla previsione di un tampone obbligatorio per chi arriva in regione, si spiega che medici di base e operatori del numero verde dovranno informare subito dei nuovi arrivi l’autorità sanitaria competente, «che nel rispetto del principio di precauzione e proporzionalità provvede a contattare la persona fisica che ha fatto ingresso in Regione». A quel punto: «il medico competente, effettuata la valutazione epidemiologica per affezioni respiratorie, verificherà la negatività al virus con l’esecuzione del tampone rino-faringeo per sars cov 2, ovvero con altri test diagnostici»,

Rispetto alle concessioni stabilite a livello nazionale la nuova ordinanza Bardi prevede un regime più restrittivo anche sulla partenza delle attività dei lidi balneari che in Basilicata non dovrebbero aprire, nel rispetto di tutte le regole di prevenzione del contagio, prima di lunedì 25 maggio. Mentre nel resto d’Italia i primi ombrelloni si sono potuti piantare già ieri. Idem per «le attività delle strutture ricettive», che parrebbero, tuttavia, un riferimento generico a villaggi e b&b, dal momento che gli alberghi in senso stretto sono rimasti aperti anche nei giorni peggiori della crisi sanitaria.

Ieri un chiarimento sui termini dell’ordinanza è stato chiesto dal segretario regionale Cgil Angelo Summa, sollecitando che «a chi esce e rientra in regione per esigenze lavorative non venga applicata la quarantena». «La quarantena in assenza di tampone negativo – ha aggiunto il segretario Cgil – non trova applicazione per esigenze di lavoro dentro e fuori il territorio regionale, ma si applica solo al di fuori delle esigenze di lavoro».

Intanto sul fronte epidemiologico -sanitario la giornata appena trascorsa ha fatto segnare, ancora una volta, «zero nuovi contagi», ma soprattutto 11 guariti, per cui il numero dei lucani tuttora positivi al covid 19 è sceso sotto quota 100. Oltre alla ripartenza, senza particolari problemi, dell’attività ambulatoriale all’interno dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo e dell’Asm.

Tra questi 11 ex pazienti covid, risultati negativi a 2 tamponi effettuati a distanza di 24 l’uno dall’altro, l’amministrazione comunale di Pisticci ha voluto festeggiare, in particolare, un 93enne. Festeggiamento condiviso da tutto il personale del reparto Malattie infettive del Madonna delle Grazie di Matera che da marzo a questa parte aveva sostanzialmente adottato il nonnino.

«Una storia a lieto fine che risuona come un invito a resistere e a combattere per tutti coloro che sono stati colpiti da questa terribile pandemia». Così in un post su Facebook l’amministrazione guidata dal sindaco Viviana Verri.

«Nell’esprimere al nostro concittadino e alla sua famiglia la gioia di tutta l’amministrazione e la città di Pisticci per questa bella notizia, rivolgo un sentito ringraziamento ai medici e al personale sanitario che ogni giorno lotta incessantemente, soprattutto negli ultimi mesi, perché la vita abbia il sopravvento sulla malattia». Ha aggiunto la prima cittadina. «Per questo motivo invito tutti a non mollare, a rispettare le misure di sicurezza ed accogliere la fase di ripartenza come uno stimolo ad essere ancora più forti ed uniti per superare questo momento difficile della nostra storia».

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