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POTENZA – Ci sono comuni, la stragrande maggioranza, dove gli spostamenti dei cittadini si sarebbero praticamente dimezzati rispetto a gennaio. Ma in almeno 8 dei 131 centri segnati sulle mappe della Basilicata l’eco delle ordinanze emesse per contrastare il contagio deve essersi affievolito in maniera eccessiva. Di fatto gli spostamenti sarebbero rimasti identici se non addirittura aumentati.

E’ quanto emerge compulsando “City Analytics – Mappa di mobilità”, un nuovo sistema a supporto dell’emergenza covid 19 sviluppato da Enel X e Here Technologies e già messo a disposizione gratuitamente, in prova, di cittadini e pubbliche amministrazioni.

In una nota diffusa ieri mattina i suoi sviluppatori hanno rivendicato la capacità di monitorare spostamenti e chilometri percorsi dai cittadini sul territorio nazionale, regionale, provinciale e comunale. Il tutto fornendo una mappatura dei macro flussi di mobilità basata sull’analisi di «dati anonimizzati e aggregati, provenienti da veicoli connessi, mappe e sistemi di navigazione, elaborati in correlazione con location data provenienti da applicazioni mobile e open data della pubblica amministrazione».

Il risultato permette di apprezzare, tra l’altro, le differenze nella risposta delle varie comunità monitorate alle prescrizioni recentemente introdotte. Basta prendere, ad esempio, la media delle variazioni, rispetto agli spostamenti registrati gennaio, che vengono indicate nello stesso giorno della settimana, il venerdì, subito dopo l’introduzione dei limiti agli spostamenti, quindi il 13 marzo, e poi ancora il 27 marzo e 5 giorni fa, il 10 aprile.

Nella graduatoria prodotta il capoluogo di Regione, Potenza, si piazza al decimo posto tra i centri lucani più disciplinati, con un calo degli spostamenti del 60%. Meglio, infatti, fanno solo Pietrapertosa (61%), San Paolo Albanese (62%), Castelmezzano, Terranova e Trecchina (63%), Spinoso e San Martino d’Agri (65%), Savoia di Lucania (67%), e Garaguso (69%). Rispetto a una media regionale del 49%.

All’estremo opposto la maglia nera spetterebbe a due piccoli centri come Oliveto lucano e Carbone, che però rischiano di essere eccessivamente penalizzati dall’assenza di rilevazioni per alcune date, e dal numero di abitanti particolarmente esiguo, che li espone ad oscillazioni statistiche in grado di inficiare l’attendibilità del confronto. Stesso discorso per Noepoli, che è il peggiore tra i paesi dove sono stati già registrati casi di contagio, anche se soltanto di un ospite e un dipendente della casa di riposo “Santa rita”, che formalmente non risultano tra i residenti.

La sorpresa, quindi, diventa Genzano, coi suoi oltre 5mila abitanti che non avrebbero ridotto i loro spostamenti di più del 15%. Per questo il centro dell’Alto Bradano si piazza al quattordicesimo posto tra i paesi lucani più indisciplinati, nonostante l’allarme per i due casi di contagio scoperti agli inizi di marzo. A seguire, tra gli altri comuni con più di 3mila abitanti, Palazzo San Gervasio (-17%), Oppido Lucano (-23%) e Pietragalla (-27%). Mentre Melfi fa registrare un -56%, Lauria un -55%, Scanzano Jonico un -52% e Policoro -59%.

«City Analytics è uno strumento innovativo sviluppato per venire incontro alle esigenze della Pubblica amministrazione, impegnata nel fronteggiare l’emergenza», ha dichiarato Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel X. «Abbiamo messo a disposizione del Paese – ha aggiunto – una soluzione concreta attraverso la quale è possibile valutare i dati (…) utili per la pianificazione della fase di ripresa».

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