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Nuovi stop alla produzione in Fca Melfi, il caso sul tavolo di Di Maio

Basilicata
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Lo stabilimento Fca a Melfi (PZ)
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POTENZA - «Nuovi stop» alla produzione (dalle ore 6 del 10 novembre alle 6 del 12 novembre; dalle 14 del 17 novembre alle 6 del 19 novembre; dalle 22 del 24 novembre alle 6 del 3 dicembre) sono stati decisi per lo stabilimento Fca di Melfi (Potenza). Lo ha reso noto la Uilm specificando che stamani la comunicazione è stata fatta dalla Direzione aziendale durante l’Esecutivo di stabilimento.

«La copertura dello stop alla produzione - è scritto nel comunicato del sindacato - sarà attraverso il contratto di solidarietà per tutti i lavoratori interessati. Lo stop è legato all’andamento di mercato e più complessivamente alla situazione tecnico-produttivo-organizzativa». Secondo la Uilm, «a seguito di questa ulteriore comunicazione di sospensione delle attività produttive, il tavolo di confronto convocato dal Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, per il 30 ottobre, e la richiesta di incontro inoltrata dalle segreterie nazionali al nuovo amministratore delegato Manley risultano fondamentali per avviare un confronto circa la situazione industriale di tutto il gruppo Fca, a partire dallo stabilimento di Melfi».

“L’incremento a novembre delle fermate produttive in Fca è un dato che non può non preoccuparci ma allo stesso tempo siamo consapevoli che i fondamentali dello stabilimento restano solidi anche alla luce delle nuove produzioni che sono state annunciate”.

Così il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, che guarda con fiducia al tavolo convocato dal ministro Di Maio per il 30 ottobre e al vertice richiesto dalle segreterie nazionali di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf al nuovo ad Mike Manley per fare il punto sulle prospettive produttive e occupazionali degli stabilimenti italiani.

“Il nostro obiettivo è riportare nel più breve tempo possibile lo stabilimento di Melfi e tutti gli stabilimenti nazionali alla piena occupazione con produzioni innovative e con lo sguardo rivolto al futuro dell’industria automobilistica. Questo significa affrontare le difficoltà del momento legate alla dismissione della Punto e ai contratti di solidarietà con nervi saldi e con un piano di sviluppo chiaro. Le indiscrezioni circa la destinazione a Melfi anche della Jeep Compass – conclude Evangelista – significa che il nuovo management di Fca crede fermamente in Melfi e nei suoi lavoratori che in questi anni hanno dimostrato professionalità e affidabilità”.

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