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La deflazione minaccia anche le quotazioni del grano duro

POTENZA – «Diventa più caro il carrello della spesa per gli italiani anche per effetto dell’aumento degli alimentari sugli scaffali, ma la deflazione ha effetti devastanti nelle campagne dove le quotazioni rispetto allo scorso anno sono crollate per il grano duro (-38%) e il latte viene ormai pagato agli allevatori quasi come l’acqua minerale al supermercato». Lo sostiene Coldiretti Basilicata, «in riferimento all’andamento dell’inflazione ad ottobre – è spiegato in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’organizzazione – che ha visto gli alimentari in calo dello 0,3% su base annua».

UN’ECCELLENZA LUCANA DA TUTELARE

«In queste condizioni a rischio – spiega il presidente lucano della Coldiretti, Piergiorgio Quarto – c’è il futuro di prodotti simbolo del Made in Italy, ma anche un sistema produttivo sostenibile che garantisce reddito e lavoro a centinaia di migliaia di famiglie e difende il territorio nazionale dal degrado e dalla desertificazione». Davvero un peccato anche per l’export dell’agroalimentare lucano, un settore che ottiene riconoscimenti internazionali e che solo nel primo trimestre 2016 vale 14 milioni.

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