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Carciofi piegati dal peso della neve

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I campi di ortaggi i più danneggiati. Coldiretti denuncia le speculazioni sui prezzi e lancia l’allarme: centinaia di aziende agricole in ginocchio. Dalla Regione l’ok alla richiesta di stato d’emergenza, ma per le associazioni di categoria servirebbe quello di calamità

IN tutta Italia sono almeno diecimila le aziende agricole in situazioni difficili a causa del maltempo sia nell’attività di allevamento che nella produzione di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole. La stima è di Coldiretti che sta compiendo un primo monitoraggio della situazione. In particolare in Basilicata ieri mattina si è svolto un sopralluogo nell’area del Metapontino, assieme ad associati e dirigenti della federazione agricola lucana.

«Sono centinaia le aziende agricole – ha spiegato il presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, incontrando nella sede di Coldiretti i dirigenti del Metapontino – che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato le piantine, ma anche gravi danni si sono verificati sugli agrumeti che hanno ceduto sotto il peso della neve».

IL GELO HA DANNEGGIATO OLTRE 10MILA CONTATORI

Ad ogni modo non è possibile fare una stima dei danni, anche provvisoria. «Possiamo dire che per ogni ettaro coltivato ad ortaggi c’è stato un danno che va dai 10 ai 15mila euro – ha sottolineato il direttore di Coldiretti Basilicata, Francesco Manzari – non sappiamo, inoltre, come reagiranno gli alberi dopo dieci giorni dalle nevicate. I danni sono anche alle fragole dell’area: questo determinerà l’ingresso delle fragole spagnole e un ritardo delle nostre produzioni. Non sappiamo poi quanti litri di latte sono andati persi nelle aziende zootecniche lucane».

L’ALLARME DI CIA, COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA

Nel corso dell’incontro si è discusso anche del problema legato alle speculazioni a causa del maltempo che ha colpito le regioni del Mezzogiorno, tra cui la Basilicata, dalle quali provengono gran parte delle produzioni orticole Made in Italy che finiscono sugli scaffali. «Invitiamo i consumatori a fare attenzione – ha avvertito il direttore regionale di Coldiretti Basilicata, Francesco Manzari –, sono già raccolti da tempo prodotti come mele, pere e kiwi e non sono dunque giustificabili eventuali rincari mentre rialzi alla produzione dovuti all’aumento dei costi di riscaldamento delle serre o alla ridotta disponibilità di alcuni prodotti orticoli danneggiati dalle gelate non possono essere un alibi per speculazioni che danneggiano i produttori agricoli e i consumatori. Per questo invitiamo i consumatori a verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non sono soggette a lunghi trasporto e privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori». 

Intanto – mentre la giunta regionale approva la richiesta di stato di emergenza e le associazioni di categoria invocano lo stato di calamità – proseguono i sopralluoghi e le attività di monitoraggio per la verifica delle ripercussioni e la stima dei danni per l’agricoltura e la zootecnia lucana, a seguito delle eccezionali nevicate e gelate di questi giorni: l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali Luca Braia comunica di aver convocato per lunedì 16 gennaio il tavolo verde con le organizzazioni di categoria per affrontare il tema dell’emergenza neve e delle azioni da intraprendere per il comparto agricolo di Basilicata. «Chiederemo alla Regione Basilicata – ha commentato ieri Quarto – che velocemente si applichino tutte le misure possibili a livello regionale e nazionale per individuare i danni e dare risposte alle imprese agricole e zootecniche lucane fortemente danneggiate da questa ondata di neve e freddo».
Attraverso il modello messo a disposizione sul portale regionale, continuano a pervenire agli uffici centrali e periferici del Dipartimento Agricoltura le segnalazioni dei danni ricevuti da parte delle aziende agricole e zootecniche colpite dall’eccezionale evento atmosferico e dalle abbondanti nevicate. Il 30 gennaio 2017 – ricorda l’assessore Braia – è la data ultima fissata per l’invio delle segnalazioni corredate da foto. La conclusione tempestiva di tutte le visite in sito e le stima puntuale dei danni, rispettando il cronoprogramma che ci siamo prefissati con gli Uffici, ci consentirà di chiedere immediatamente lo stato di calamità, alle condizioni previste dalla norma.

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