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IERI l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro ha celebrato in tutta Italia, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio di “Rai per il Sociale”, la settantunesima edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.


Quest’anno la Sezione territoriale Anmil di Matera ha organizzato, nel pieno rispetto della normativa anti covid-19, la manifestazione provinciale a Bernalda, località dove ha inaugurato nello scorso giugno una nuova sede nel centralissimo Corso Umberto I numero 186.
La manifestazione è iniziata, presso la Chiesa Madre in Piazza San Bernardino, con la celebrazione di una Santa Messa in suffragio di tutte le Vittime degli Incidenti sul Lavoro; a seguire i partecipanti hanno raggiunto in corteo Piazza Plebiscito dove c’è stata la deposizione di una corona di alloro al Monumento dei Caduti in guerra.


Alla cerimonia civile hanno partecipato Francesca Matarazzo, vicesindaco di Bernalda, Lucia Carmen Angiolillo, direttore regionale Inail Basilicata, Raffaella Musacchio, direttore provinciale Inail Matera, ed Emidio Deandri, vice presidente nazionale Anmila e “reggente” per la provincia di Matera dell’Anmil.
Nell’occasione proprio Deandri, vice presidente nazionale e “reggente” per la provincia di Matera dell’Anmil, ha diffuso i dati relativi agli incidenti sul lavoro e alle malattie professionali denunciati all’Inail sul territorio regionale, anche suddivisi per le provincie di Matera e Potenza, relativi ai primi otto mesi dell’anno in corso, confrontandoli con lo stesso periodo del 2020.


Deandri ha annunciato che «mentre nel 2020 avevamo riscontrato una diminuzione degli incidenti sul lavoro denunciati all’Inail rispetto all’anno precedente, quel 2019 interessato dal lockdown del primo anno della pandemia, quest’anno sono tornati a salire con una drammatica percentuale a due cifre: in Basilicata +24,9% (Matera +23,9% e Potenza +25,6%) passando dai 2.101 dei primi otto mesi del 2020 ai 2.625 dello stesso periodo dell’anno in corso. E’ un dato terribile se paragonato a quello nazionale che è invece il +8,5».


Il vicepresidente nazionale Anmil ha poi stigmatizzato come «siano tornati a salire anche i numeri delle cosiddette “morti bianche”: più 60% passando dalle 4 dei primi otto mesi del 2020 alle 10 (4 a Matera e 6 a Potenza) dello stesso periodo di quest’anno: a Potenza il dato è persino sestuplicato passando da 1 a 6, e si pensi che a livello nazionale c’è stata una riduzione nazionale con un incoraggiante -6,2%».
«Sono tornati a salire anche i “numeri” delle malattie professionali denunciate all’Inail sul nostro territorio – ha poi detto Deandri – che registrano un preoccupante +46,2% passando da 275 a 402 (+27,3% con 84 denunce a Matera e +52,2% con 318 a Potenza)».


Proprio da questi ultimi dati è partita la riflessione del “reggente” per la provincia di Matera dell’Anmil: «Purtroppo molte malattie professionali – ha commentato – hanno tempi di incubazione lunghissimi, soprattutto quelle correlate all’inquinamento, come l’asbestosi: dobbiamo preparaci a fronteggiare aumenti sempre più importanti anche nel prossimo futuro».
«I dati relativi alla sicurezza sul lavoro sul nostro territorio sono drammatici – ha concluso Deandri – e devono portare tutta la comunità a riflettere insieme, Istituzioni e stakeholders, per individuare il percorso utile a contrastare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Noi come Anmil siamo pronti a fare la nostra parte e dare il massimo supporto per promuovere la cultura della prevenzione, ma questa lotta agli incidenti si vince solo operando tutti con un medesimo obiettivo: il rispetto della salute e della vita dei lavoratori».

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