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Un bimbo gioca con la neve a Potenza (foto A. MATTIACCI)

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Il Dipartimento agricoltura monitora i danni nel Metapontino: dopo la “finta primavera” di gennaio, gli alberi da frutta andati precocemente in fioritura ora rischiano la gelata. Da oggi i moduli per segnalare i danni subiti

MATERA – A causa del maltempo, oggi, per il secondo giorno consecutivo, le scuole a Matera resteranno chiuse. Lo ha disposto il sindaco, Raffaello De Ruggieri. In un comunicato è specificato che la decisione è stata presa «in seguito all’allerta meteo diramato dal Dipartimento della Protezione civile che prevede “dalla serata di mercoledì 28 febbraio 2018 e per le successive 6-12 ore, deboli precipitazioni, nevose fino a quote di pianura e con possibile formazione di ghiaccio al suolo sulla Basilicata”».

Intanto, l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Luca Braia ha comunicato che «le condizioni meteo che da giorni interessano la Basilicata mettono ancora una volta a dura prova anche il comparto agricolo-ortofrutticolo-zootecnico lucano, compromettendo, in alcuni casi, colture e produzioni in fioritura». Per questo «il Dipartimento Agricoltura e il Governo regionale sono già al lavoro per fare sopralluoghi nel minor tempo possibile, attivando l’iter istruttorio previsto per legge. Continuo è, infatti,   il monitoraggio della situazione sul territorio anche in contatto con le Organizzazioni di Categoria e con l’Associazione Regionale Allevatori. Dopo aver effettuato, anche personalmente, alcuni sopralluoghi nel Metapontino, con gli Uffici del Dipartimento Agricoltura ci rendiamo immediatamente e tempestivamente a disposizione del comparto per effettuare il censimento delle segnalazioni di eventuali danni che saranno segnalati dagli agricoltori».

«Qualora si verificassero le condizioni previste dal Decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, a seguito di sopralluoghi e verifica delle segnalazioni che perverranno – prosegue Braia –, saremo pronti ad inoltrare al Mipaaf quanto dovuto per il riconoscimento dello stato di calamità». La Regione ha reso disponibile il modello per la segnalazione sul portale regionale, reperibile da stamattina nella sezione Dipartimento Politiche Agricole, che le imprese agricole potranno utilizzare, corredato con foto, relativamente ai danni subiti dalle strutture produttive.

I DANNI  Il gelo ha compromesso gran parte delle produzioni frutticole (ad esempio fichi e albicocche) e di quelle orticole (tra cui le fragole) anche sotto serra di Metapontino e Vulture. Danni anche ai cereali nel Potentino. L’allarme si estende anche alla zootecnia delle aree interne della Basilicata dove le temperature sono andate ben al di sotto della media stagionale, con un rilevante aumento dei costi.

CIA: IL GELO NEMICO NUMERO UNO PER GLI AGRICOLTORI «Con le temperature notturne – che in alcune aree della regione hanno toccato sino a meno 8 gradi nel Potentino e meno 6 nel Materano – è il gelo il nemico numero uno per gli agricoltori lucani. La neve invece è stata salutata con favore perché allevia la nota situazione di carenza idrica e favorisce l’incremento degli invasi. Una boccata di ossigeno e di fiducia in aree già sfiancate da numerosi problemi legati alle crisi di mercato»: così la Cia-Agricoltori di Potenza e di Matera, «i cui uffici, come quelli comunali, stanno monitorando la situazione e sono impegnati a raccogliere le segnalazioni dei produttori che si preparano ad affrontare le preannunciate (dai meteorologi) ulteriori gelate. Non siamo, da noi, ai cappotti per i baby vitellini e coperture per le verdure o lampade anti gelo e impianti di riscaldamento in funzione a pieno ritmo, come in altre parti del Paese, ma affrontare adeguatamente l’allerta è fondamentale per ridurre i danni. Le preoccupazioni maggiori riguardano nel Metapontino alcune varietà di pesche ed albicocche precoci in fioritura e le drupacee precoci ma anche orticole in campo prossime alla raccolta (piselli, fave, patate, meloni, lattuga, finocchi, tra gli altri) che risentono più di altre del gelo».

Sempre nel Metapontino – riferisce Giuseppe Stasi, presidente Cia Matera – si è verificata una gelata pesante in quanto le temperature sono scese sotto lo zero di 5 gradi e considerando il periodo dove le piantagioni primizie di drupace e fragoleti sono in piena fioritura e con frutticini i danni sicuramente saranno ingenti ma questo si può verificare solo nei prossimi giorni. Per gli alberi da frutta, complice la “finta primavera” di gennaio, sono andati in fioritura precocemente, e ora rischiano di subire uno shock “agghiacciante”.

«I problemi per i produttori, oltre a quelli di limitare i danni – dicono agli uffici Cia – sono principalmente due: costi aziendali in aumento per l’elettricità (serre e strutture su tutte); fronteggiare le speculazioni di mercato sulle produzioni ortive che i grossisti vorrebbero acquistare sul campo a meno. Quest’ultimo caso evidenzia la solita questione: il consumatore dal fruttivendolo “scarta” la lattuga o i carciofi segnati dal gelo e il produttore, spesso, è costretto a svendere. Inoltre si rilevano problemi di natura logistica per mancate partenze dei camion per il ritiro e le consegne di prodotti freschissimi già pronti e imbustati. Anche se l’altra faccia della medaglia: con il forte abbassamento delle temperature si registra un boom per le zuppe a tavola con un aumento stimato pari al 20% negli acquisti degli ingredienti base per la loro preparazione, dalle verdure ai legumi. Le verdure di stagione danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio repentino di temperatura sull’organismo. È ancora presto – dice Stasi – per determinare con esattezza l’entità dei danni, ma vedere le gemme/i fiori cristallizzati è un brutto colpo anche perché non sono numerose le aziende che hanno stipulato assicurazioni contro il gelo». 

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