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Policoro: assemblea dei cittadini con il sindaco Mascia sull'emergenza acqua

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A causa del livello fuori soglia dei trialometani. Dopo Policoro, autobotti anche a Nova Siri, Scanzano Jonico, Metaponto e Montescaglioso

MATERA – È salito a cinque il numero di Comuni dove i sindaci hanno disposto il divieto di utilizzo di acqua potabile di rubinetto per bere o per usi alimentari. Ciò è causato dal livello fuori soglia dei trialometani, sostanze clorurate che si sono accumulate per le attività di disinfezione di serbatoi ed altri impianti idrici.

Dopo Policoro, dove il divieto vige dal 17 aprile, anche a Nova Siri, Scanzano Jonico, Bernalda (per la frazione di Metaponto) e Montescaglioso (per le case sparse) sono stati emessi i provvedimenti dei sindaci e la popolazione residente viene servita con autobotti di Acquedotto Lucano.
L’acqua di rubinetto non può essere né bevuta né utilizzata per scopi alimentari mentre può essere usata per l’igiene personale e per la pulizia degli ambienti. Oltre ai disagi, cresce anche la preoccupazione per la salubrità dell’acqua potabile di cui da giorni è interdetto l’utilizzo. I sindaci della zona jonica hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Secondo il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, in rappresentanza anche degli altri Comuni, è necessaria una riunione con Regione, Arpab, Asm (azienda sanitaria della provincia di Matera) e Acquedotto lucano per “fare chiarezza sulla vicenda e porre in essere tutte le soluzioni immediate necessarie” poiché “mancano elementi di certezza che minano l’incolumità e la serenità delle famiglie e delle comunità coinvolte”.

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