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POLICORO (Matera) – La Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro ha portato a termine un’articolata attività di polizia economico-finanziaria, nel comparto della spesa pubblica, nei confronti di una ditta attiva nel Metapontino nel settore ortofrutticolo e che aveva avuto accesso ad un contributo di 620mila euro, nell’ambito degli aiuti europei previsti dalla Politica Agricola Comune.

Il titolare della ditta sottoposto a controllo, dopo aver presentato domanda di aiuto alla Regione Basilicata per la realizzazione di un micro impianto per la produzione di energia solare e macchinari per l’ammodernamento dell’azienda, era riuscito ad ottenere un anticipo di 310mila euro per l’avvio del programma di investimento, da concludere entro il mese di marzo 2017.

Tali lavori, tuttavia, come documentato dalle Fiamme Gialle di Policoro, non sono mai stati eseguiti così come sono risultati assenti i macchinari previsti nel progetto.

Le indagini svolte, anche attraverso una minuziosa analisi di documentazione bancaria, hanno consentito di rilevare che il cospicuo acconto percepito dall’imprenditore era stato destinato a finalità diverse da quelle previste. Infatti, i fondi erano prima trasferiti su rapporti bancari intestati ad altre aziende comunque riconducibili al beneficiario e, poi, prelevati per contanti e destinati ad altri fini. Pertanto, il responsabile è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di malversazione a danno dello Stato.

Il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, in seguito alla scoperta della mancata esecuzione del progetto, ha provveduto a notificare la decadenza del contributo. La Guardia di Finanza prosegue la propria azione di contrasto agli sperperi di risorse pubbliche provenienti dai fondi europei, nazionali, regionali e locali, che rappresentano un rilevante danno per il complessivo sistema degli incentivi alle imprese e che alimentano una concorrenza sleale.

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