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Francesco Andrisani, rappresentante degli ambulanti di Matera

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MATERA – Sono esasperati da un anno di promesse a vuoto, con il lavoro già compromesso e poi schiacciato dall’emergenza Covid.

Parliamo degli ambulanti dei Sassi, una ventina tra piccoli artigiani e venditori di gadgets, tutti regolari, perché la miriade di abusivi continua a lavorare pressoché indisturbata.

Proprio quest’ultimo particolare, rende ancora più bruciante la situazione di chi, per precisa scelta etica, ha deciso di emergere alla legalità aprendo una partita Iva e chiedendo al Comune di essere collocato in una posizione commercialmente produttiva.

Per tutta risposta, l’Amministrazione li ha relegati in via Madonna delle Virtù, una zona oggettivamente poco percorsa dal turismo di massa. Quindi, dopo i primi mesi di lavoro senza grossi riscontri, gli ambulanti legali sono tornati a chiedere una collocazione più dignitosa, magari in piazza San Pietro Caveoso, dove da sempre hanno operato come abusivi, ma questa volta con tutti i crismi della legalità.

Dallo scorso settembre 2019, si sono susseguiti incontri, promesse ed illusioni, ma il futuro di questi commercianti tutti materani resta appeso a un filo. Alcuni hanno gettato la spugna, chiudendo la partita Iva divenuta solo una spesa inutile, altri stanno tenendo duro e dopo sei mesi di immobilismo, chiedono a gran voce di poter lavorare dignitosamente. Invece, ancora oggi nei Sassi lavorano indisturbati solo i commercianti.

A puntare il dito sugli amministratori comunali, è Francesco Andrisani, rappresentanti di settore della Confcommercio. «Dal Comune continuano a convocarci per nulla -ha esordito Andrisani- dovevamo iniziare a lavorare per Pasqua, ma il Covid ci ha fermati. Il primo incontro in municipio risale a dicembre 2019, c’era l’assessore Lionetti, Cosimo Muscaridola, il sindaco De Ruggieri, il dirigente Dell’Acqua e le associazioni d categoria. Ci fu promesso che entro Natale avremmo ripreso a lavorare; noi proponemmo il progetto di realizzare dei chioschetti di legno a nostre spese. Non se ne fece più nulla. Oggi, con le norme anti Covid non si può più fare, perchè servono spazi aperti; allora noi vogliamo tornare in piazza San Pietro.

L’assessore Marianna Dimona (Turismo), ci sta inondando di promesse, annunciando interlocuzioni con enti che evidentemente non sono mai state fatte; intanto siamo arrivati a luglio e nessuno di noi sta ancora lavorando, mentre piazza San Pietro ed i Sassi sono pieni di abusivi. La lezione che abbiamo imparato, purtroppo, è che a Matera non si può operare nella legalità, quindi a breve, se non avremo risposte dal Comune, ci riprenderemo i nostri spazi da abusivi i piazza San Pietro».

Molti di loro hanno percepito solo le 600 euro delle partite Iva e non potranno ottenere il contributo a fondo perduto perché è calcolato sul fatturato del 2019, decisamente scarso con soli sei mesi di lavoro. Al danno si è aggiunta la beffa.

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