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Matera, le passerelle che stanno per essere completate nel cantiere sulla Murgia

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MATERA – Prendono forma le passerelle sulla Murgia e se già la previsione non era entusiasmante e lasciava più di una perplessità la visione lascia ancora più perplessi.

I lavori nel parco della Murgia nell’ambito dell’appalto per il Parco della storia dell’Uomo sono in una fase cruciale, ormai decisiva ma continuano a creare più di una preoccupazione anche rispetto all’impatto di passerelle sicure per attraversare alcune aree della murgia che però sembrano fare a pugni con tutto l’ambiente circostante. Non lo nasconde neanche Pio Acito, ambientalista storico di Legambiente che ha postato una delle foto della passerella su facebook e che non nasconde la propria perplessità per quello che sta accadendo.

«Sconcerto e spaesamento sono le due reazioni che ho avuto nel vedere questa passerella» racconta Pio Acito, «posso dire che negli anni sono un discreto conoscitore della Murgia, quel tratto lo vedo ogni giorno e risulta irrimediabilmente stravolto. Uno stravolgimento dell’anima della Murgia che è evidente. Tra l’altro non oso pensare a cosa saranno quelle passerelle in acciaio nel mese di agosto sotto un sole cocente, come saranno attraversabili e sicure in quelle condizioni?».

La questione passerelle si unisce ad altre che sono state sollevate rispetto ad interventi ad alcune delle chiese rupestri avvenute nei mesi passati. La questione è stata oggetto anche di un incontro pubblico ed ha portato con sè non poche critiche di una parte consistente di associazioni e cittadini. Recentemente il sindaco Bennardi ha parlato della richiesta di una variante rispetto ai muretti che sono stati creati all’interno della Murgia e che di certo sono elemento alquanto impattante su cui viene ritenuto essenziale intervenire.

Ma Pio Acito aggiunge: «io credo in realtà che non basta cambiare una maniglia nella previsione di un bagno per riuscire a modificare interventi che stanno stravolgendo quello che è il territorio della Murgia in maniera importante e profonda». Una situazione che rimarrà evidentemente ancora di attualità e che non può passare inosservata soprattutto agli occhi di chi conosce il territorio.

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