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Cantieri tra i sassi di Matera

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MATERA – Matera si prepara ad ospitare i grandi del mondo. Saranno 35 le delegazioni esteri in arrivo per il G20 del prossimo 29 di giugno e una tappa obbligata perchè proprio lì si svolgerà una gran parte delle riunioni e dei vertici sarà certamente palazzo Lanfranchi come del resto era già successo per il G7 economia che era stato ospitato per alcune ore proprio in quella stessa sede istituzionale.

Stavolta per i rappresentanti delle delegazioni rimarranno in città per l’intera giornata e c’è da scommetterlo che faranno anche una capatina dal belvedere di piazzetta Pascoli che è proprio lì vicino a palazzo Lanfranchi e che mostra uno degli scenari più caratteristici dei Sassi. Ieri lì vicino attorno alla sede della Provincia era in corso i lavori di manutenzione stradale con l’asfalto che di certo dava una luce nuova all’intera zona e che dunque si preparava alla visita del G20.

Non altrettanto però si può dire dell’affaccio da piazzetta Pascoli, zone che nei mesi passati era stato anche teatro di una parte della scenografia di 007 e che  hanno subito lungo calata Ridola dei lavori e interventi di messa in sicurezza nei mesi passati. Oggi però tra cantieri ancora aperti che si possono vedere sia in lontananza distogliendo un attimo lo sguardo dallo spettacolo più complessivo dei Sassi e sia abbassando gli occhi e vedendo erba alta, rifiuti di vario genere, massi di tufo da mettere a posto e una situazione di “ordinario disordine” che si parerà inevitabilmente di fronte agli occhi anche del G20.

Aree che sono ancora con i cantieri in corso, nulla di strano ma certo non uno spettacolo adeguato alla visione complessiva dei Sassi che riempiono evidentemente gli occhi. E altro ci sarà da capire poi rispetto alla discesa e alla passeggiata che stando ad alcune ipotesi di programma potrebbe essere prevista nei Sassi nel corso della serata, alla fine della giornata di incontri e confronti e che potrebbe mostrare ancora una serie di elementi di ordinario degrado che andrebbero probabilmente tolti dalla vista degli ospiti in arrivo. Il fatto poi che il tempo stringa e queste situazioni rimangano ancora da definire, conoscere, comprendere rimane un altro punto di domanda.

Parliamo probabilmente non solo di aree pubbliche ma anche e soprattutto di aree private ma di fatto il colpo d’occhio rimane lo stesso e si mette evidentemente in contrapposizione con il miglioramento della sede stradale, gli interventi di decoro urbano che sono stati previsti in città dall’Amministrazione.

Un biglietto da visita della città è quell’affaccio e da quell’affaccio certamente alcune se non proprio tutte le delegazioni ammireranno i Sassi sia pur in tempi e modalità diverse.

Il colpo d’occhio rimane da perdere il fiato ma certo bisognerà sperare che non abbassino troppo gli occhi e che non vedano “tufi”, erbacce, rifiuti di vario genere e aree di cantiere ancora in piena attività. Potrebbe essere inevitabile ma non sarebbe il miglior biglietto da visita per gli ospiti del G20.

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