X
<
>

Nel tondo giallo, il busto di Mussolini mentre un militante celebra i 50 anni del Fronte a Montalbano Jonico

Tempo di lettura 2 Minuti

MONTALBANO JONICO (MATERA) – Un busto del Duce fa bella mostra di sé nella sezione di Montalbano Jonico dove i militanti neofascisti ricordano il cinquantennale della fondazione del Fronte della Gioventù. O meglio: non si sa fino a quanto si voleva che facesse mostra di sé, dal momento che il memorabilia di Benito Mussolini occhieggia in secondo piano, da uno scaffale della sede, sullo sfondo delle foto che ritraggono due iscritti.

Al seguito di uno striscione riportante lo slogan che il Fronte della Gioventù coniò negli anni ’80 (il domani appartiene a noi), titolo anche dell’inno di quella organizzazione, un rappresentante per ognuna dei tre movimenti giovanili ha trasmesso all’altro una fiaccola accesa (la fiaccola tricolore era il simbolo del FdG) partendo dal luogo in cui nel 1971 fu aperta la sede del Fronte della Gioventù per recarsi sino all’attuale sede di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale.

“Ha iniziato Giuseppe Rotunno uno dei primi iscritti al Fronte della Gioventù di Montalbano – si legge in un comunicato – che ha passato il testimone ad Alessio Cipriano (AG) e Liliana Russo. Nei pressi di quest’ultima sede Michele Giordano, presidente regionale di Gioventù Nazionale Basilicata, ha raccolto  la fiaccola e l’ha posta accanto ad un poster riportante i nomi dei 14 militanti del Fronte della Gioventù uccisi dal terrorismo extraparlamentare di sinistra negli anni ’70 e ’80”.

Per l’ex organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale un momento di celebrazione, con tanto di pantheon, affidato a Leonardo Giordano, componente del Comitato per le Celebrazioni e dirigente locale del Fronte della Gioventù, che ha dichiarato sull’iniziativa: “Il Fronte ha rappresentato una vera e propria palestra di cultura politica, tanto nelle piccole realtà locali come Montalbano che a livello nazionale. Ricordo le discussioni intorno ai testi che raccogliavamo nella nostra piccola biblioteca di sezione, così come importanti intellettuali vengono da quella esperienza”. Manca solo la menzione di Mussolini, ma per quella forse può bastare il busto nella foto.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA