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TRICARICO (MATERA) – Si aggrava la situazione che riguarda i contagiati a Tricarico con riferimento a pazienti e operatori sanitari del polo riabilitativo don Gnocchi. Il conto totale secondo quanto confermato nella serata di ieri dal sindaco Carbone sale a quota 39 contagiati con 26 pazienti e 13 operatori in totale.

Ma proviamo a ricapitolare la situazione, in un primo momento sono stati trovati positivi 11 pazienti che hanno portato alla decisione di ritenere Tricarico zona rossa e all’ordinanza del presidente della giunta regionale di venerdì sera. Nella giornata di sabato sono arrivate altre notizie circa la positività di altre cinque persone tutte facenti parte del personale sanitario ma nel frattempo il numero dei tamponi è cresciuto fatto è cresciuto di molto. Sui primi dieci sono state trovate altre cinque positività, sui restanti 39 altre 18 positività comunicate dal sindaco Carbone e poi su ulteriori 52 tamponi che erano stati fatti nella giornata di sabato sono arrivate ancora altre 5 positività che hanno portato il totale a quota 39.

«Questa sera» ha spiegato ieri attorno alle 20,30 Carbone, «c’è una notizia migliore, il numero dei positivi è inferiore, sono 5 persone. Voglio però che non ci si abbatta ma non si sottovaluti la situazione e devo dire che la speranza era quello che tra gli Rsa ci fosse una o al massimo due positività e invece la situazione appare decisamente peggiore. Posso aggiungere che in questa situazione è stato anche deciso di procedere a tamponi anche per quanto riguarda la struttura distrettuale dell’ospedale di Tricarico».

E non manca anche una richiesta di effettuare tamponi a tutta quanta la popolazione vista la situazione che esista e per scongiurare qualsiasi tipo di pericolo come anche di preoccupazione.

Una posizione che viene condivisa, accantonata qualsiasi disputa politica anche dall’opposizione come esplicitano in una nota i consiglieri di Cristianamente riprendiamo a dialogare. I consiglieri comunali Melfi, Mangiamele, Di Dio, Dema, «preoccupati per l’evolversi della situazione del contagio da Covid-19, si associano alla richiesta del sindaco e scrivono alle autorità competenti, vertici regionali e sanitari, per ottenere urgentemente la sanificazione delle strutture sanitarie e il tampone per tutti i cittadini, secondo il modello Vò Euganeo».

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