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L’ex hotel Old West di Ferrandina, convertito da anni in centro di accoglienza

Tempo di lettura 4 Minuti

MATERA – Sono almeno trenta i fuggitivi dall’ex hotel Old West: ai 24 dei giorni scorsi si aggiungono i 9 che nella notte tra giovedì e venerdì hanno abbandonato il centro di accoglienza migranti di Ferrandina. E’ così che si continua a mettere a repentaglio una regione che dall’inizio della pandemia si è dimostrata virtuosa nel contenimento del contagio, tra confini chiusi e alta responsabilizzazione dei lucani in fatto di distanziamento e protezioni individuali.

La situazione di allarme che viene dal Materano (e conferma come il rischio arrivi, non a caso, da fuori regione) è anche un segnale di assenza del Governo. Con l’aggravante che proprio nelle due caselle chiave di questa fase di passaggio siedano due ministri lucani: Luciana Lamorgese all’Intero e Roberto Speranza alla Salute. Con il governatore Vito Bardi che ammette di essere arrivati al “livello di guardia” con l’accoglienza: ma oltre a minacciare la chiusura delle strutture per migranti, forse è arrivato il momento di dare un segnale più forte.

L’ULTIMA FUGA – Si tratta di 20 dei 100 migranti sbarcati a Lampedusa e trasferiti nei giorni scorsi a Matera su disposizione del Ministero dell’Interno. «Nonostante la presenza in loco di un servizio fisso H24 di pattuglie delle forze di polizia, i 20 migranti sono effettivamente riusciti ad allontanarsi dalla struttura», si legge in una nota della prefettura di Matera. Già nella notte è iniziava «una serrata attività di ricerca da parte di Polizia di Stato e Carabinieri in esito alla quale 11 migranti sono stati ricondotti nel centro. Mancano ancora all’appello 9 cittadini tunisini di cui 3 Covid positivi, tutti foto segnalati e inseriti nella banca dati delle Forze di Polizia per agevolare le operazioni di rintraccio tutt’ora in corso». Su disposizione del prefetto, che ieri mattina ha riunito i vertici provinciali delle forze dell’ordine, è stata da subito rafforzata la vigilanza alla struttura.

I NUMERI – Ieri intanto è arrivata l’ufficializzazione – dalla task force regionale – che degli ultimi 309 tamponi processati ne sono risultati positivi 21 (sugli ottantuno ospiti rimasti nell’ex hotel Old West di Ferrandina Scalo), come anticipato ieri dal Quotidiano del Sud (LEGGI). Con questo aggiornamento i residenti in Basilicata attualmente positivi sono 3 e si trovano in isolamento domiciliare. Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale “San Carlo” di Potenza sono ricoverate 2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero, 6 persone di nazionalità estera che si trovano in isolamento domiciliare in Basilicata; un cittadino lucano in isolamento in Basilicata ma sottoposto a tampone in Emilia Romagna e lì conteggiato. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 48.882 tamponi.

LE REAZIONI – «Lo avevamo previsto ed è puntualmente accaduto: 20 immigrati dei 100 ospitati nella struttura Old West a Ferrandina sono risultati positivi al Covid-19. Ciò significa aver esposto gli abitanti di un piccolo comune come il nostro a una potenziale bomba sanitaria che ora non sappiamo quali conseguenze potrà avere: ci chiediamo quali contatti abbiano avuto i 20 ammalati con gli altri 80 immigrati con cui hanno condiviso il viaggio, la permanenza, i pasti e i servizi igienici»: Forza Italia Ferrandina chiede «che i migranti vengano trasferiti immediatamente, valutando la possibilità di sottoporre a controlli sanitari d’emergenza e d’urgenza tutti i cittadini di Ferrandina venuti a contatto con essi, per restituire serenità a chi oggi sta inevitabilmente vivendo ore d’ansia e di paura. Quando nei giorni scorsi è stata paventata la decisione di spostare 100 di quei migranti in un paese di 8mila anime, un centro peraltro che per quattro mesi ha vissuto un incubo, non abbiamo esitato un secondo a opporci contro tale disposizione. Ancor più quando è stato ufficializzato che i 100 migranti sarebbero stati stipati in una struttura sottodimensionata, già oggetto di polemiche e sgomberi, in passato, proprio per le condizioni di vita indecorose in cui avevano vissuto altri migranti. A questo punto basta con il finto buonismo, e con la solidarietà ipocrita: chiediamo di sapere subito quanti tamponi sono già stati fatti, nei confronti di chi e quante siano le persone sottoposte a quarantena da questo momento; chiediamo di conoscere nei dettagli i numeri e l’organizzazione del cordone sanitario già istituito a Ferrandina; chiediamo di sapere quante persone abbiano già avuto contatti con i 100 migranti e dove si trovino in quarantena. Ma soprattutto chiediamo che sia disposto immediatamente il trasferimento dei migranti in una struttura più adeguata, capace di fornire loro assistenza adeguata in un ambiente decoroso e adeguatamente dimensionato».

Da Potenza si fa sentire Nicola Pagliuca, coordinatore provinciale: «Forza Italia condanna quanto sta accadendo in queste ore nella nostra regione, sulla pelle di migranti e nostri concittadini. Il governo centrale la smetta di fare orecchie da mercante perché i lucani sono stanchi di fare da agnelli sacrificali. Si stanno vanificando azioni di buon governo territoriale sul contenimento del virus».

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