X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

MATERA – Nulla è cambiato, purtroppo, sul fronte delle liste d’attesa per visite ed interventi nelle strutture dell’Azienda sanitaria materana. Resta cronica ed irrisolta, la carenza di medici ed infermieri, con l’aggravante che chi si impegna con le vaccinazioni, percependo la relativa indennità (80 euro i medici e 50 gli infermieri), poi non dà la disponibilità ad effettuare le prestazioni aggiuntive, per ridurre le liste d’attesa, che a volte superano i 12 mesi, laddove non ci sono situazioni di urgenza conclamata, che comunque si riescono ad evadere in non meno di 15-20 giorni. A questo si aggiunge la rabbia di chi chiama da cellulare il numero verde regionale per prenotare, che dopo un’estenuante attesa si vede anche il conto telefonico prosciugato.

La denuncia è ancora di Maria Antonietta Tarsia di Cittadinanzattiva, la quale rimarca che dopo le rassicurazioni dell’assessore Leone circa la soluzione di questo grave disservizio, di fatto nulla è cambiato; risparmia solo chi chiama da fisso, che paga solo lo scatto alla risposta.

È stato, invece, risolto l’altro problema segnalato da Cittadinanzattiva, sui lavoratori Asm che operano dal domicilio con cellulari di servizio, a cui non rispondono; dopo il formale richiamo della Direzione, il disservizio si è risolto.

Tornando alle liste d’attesa, di fatto la “potenza di fuoco” dell’Asm non è stata incrementata, tanto che i sindacati confederali della categoria Cgil, Cisl e Uil, hanno autorizzato la Direzione amministrativa ad attingere personale dalle agenzie interinali fino al 31 dicembre prossimo, con l’impegno di riavviare le procedure concorsuali già dal prossimo settembre.

«In effetti, la soluzione degli interinali si doveva essere già praticata – ci ha detto Franco Coppola della Uil – non si capisce come mai si perda altro tempo. È ovvio che questa non è la soluzione, perché servono interventi strutturali sul personale sanitario, come anche l’assorbimento dei cosiddetti temporanei e la risposta alle tante procedure di mobilità, che farebbero rientrare medici ed infermieri. Di sicuro queste misure consentiranno al personale medico di poter fare le ferie, non certo di risolvere il drammatico gap delle liste d’attesa».

È di ieri, la notizia che il personale sanitario riceverà a breve le indennità per le aggiuntive espletate, ma perché questo non ha inciso sulle liste d’attesa? Fonti aziendali ci riferiscono che queste prestazioni aggiuntive in fase di pagamento, sono rapportare per la maggior parte a visite effettuate sempre in ambito Covid. Insomma, per farsi una visita specialistica in tempi tollerabili nelle strutture dell’Asm, si dovrà ancora attendere.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA