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Il muro crollato a Serra Rifusa

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MATERA – Un semplice muro a lastroni in cemento armato, senza alcun sistema di drenaggio, destinato a reggere l’enorme massa di una sovrastante collinetta.
È la cronaca di un crollo annunciato, quello che si è verificato domenica scorsa al rione “Serra Rifusa”, dove da anni ormai i residenti segnalano l’emergenza del muraglione che dà sulla sottostante area camper. Un cedimento che, come ha potuto verificare anche il sindaco Domenico Bennardi, durante un urgente sopralluogo, potrebbe verosimilmente minacciare anche il nucleo abitativo.

Il crollo è stato causato dalle improvvise ed abbondanti piogge, ma quel muraglione era pericolante ormai da mesi.

«Viviamo in un territorio fragile – ha commentato Bennardi – dove per troppi anni si è costruito non tenendo conto dei segnali di sofferenza che ci offre la natura. Oggi non ci rimane che cambiare rotta, riqualificare e ridurre al minimo l’occupazione di suolo. A Serra Rifusa le incessanti piogge hanno abbattuto il muro di contenimento per l’area parcheggio camper, attualmente chiusa al pubblico. Da domenica stiamo seguendo la situazione. Ci sono già stati i vigili del fuoco e la polizia municipale. Anche se l’area è chiusa -rimarca il sindaco- mi preoccupa la vicinanza alle case dei residenti di via Nino Rota e la strada sovrastante verso la collinetta. Per questo motivo ho posto la questione al Centro operativo comunale, al dirigente Lavori pubblici, al personale tecnico del Comune e ai due assessori (Lavori pubblici e Urbanistica).

Con il personale tecnico del Comune abbiamo già provveduto ad allertare una ditta, che già ieri è intervenuta per la rimozione dei detriti e ripristinare il muro di contenimento. Appena possibile andrà rinforzato tutto il muro – conclude Bennardi – ma in linea generale, quando la natura cerca i suoi spazi è sempre più importante prevenire che curare. Peraltro un muro di contenimento di terra e acqua realizzato in cemento, non sono un tecnico ma andrebbero fatti sistemi permeabili e drenanti. Puoi rinforzare un muro quanto vuoi, ma non ce la farà mai a contenere una intera collina che gli scivola sopra».

Sul caso è intervenuto ieri anche il commissario Udc, Giovanni Angelino: «Questa non è, purtroppo, l’unica situazione di emergenza. Più volte i residenti di via Nino Rota hanno segnalato la mancata realizzazione del muro di sostegno e dei marciapiedi dopo il cedimento del terreno avvenuto nel 2011, per l’assenza dei gabbioni che sono stati realizzati solo due anni fa. Ancora oggi i residenti reclamano la messa in sicurezza di via Nino Rota. Sono passati oltre 9 anni ma nulla è cambiato: a garantire, si fa per dire, la sicurezza, ci sono sempre le stesse barriere metalliche, che hanno praticamente “cancellato” il marciapiede. Caro sindaco Bennardi, oltre a garantire il tempestivo intervento di ripristino di parte del muro crollato presso l’area camper, credo che sia doveroso soddisfare le richieste di tutti i residenti della zona, in particolare di coloro che non potendo utilizzare il marciapiede sono costretti a camminare a bordo strada, con il rischio di essere investiti dalle auto in transito».

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