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Il ponte di Calciano al km 33+800 della Basentana

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CALCIANO (Matera) – Strada statale 407 Basentana: preoccupano le condizioni del ponte al Km 33+800 in territorio di Calciano.

A destare allarme sullo stato in cui versa il ponte, è l’evidente stato di degenerazione del cemento intorno ad alcuni piloni della struttura, e la scopertura di ferri di collegamento delle travi, che armano il cemento stesso.

Tutto parte da alcune foto, scattate nei giorni scorsi dall’ingegnere Giovanni Pace, ex responsabile ufficio tecnico, oggi in pensione, al Comune di Salandra. Il professionista le ha volute condividere con il suo collega, l’ingegnere Matteo Felitti, strutturista ed esperto di degrado del calcestruzzo armato, consulente presso l’università Federico II di Napoli. Tutto per una prima analisi, nel rispetto deontologico della professione espletata. Secondo Felitti, non può passare inosservata una situazione di pericolo, tant’è che attraverso i social i due ingeneri hanno voluto segnalare agli organi competenti di farsi carico di ulteriori verifiche e approfondimenti.
Una segnalazione che tutti auspicano venga presa in carico da chi di competenza, che ha le responsabilità di tale arteria (l’Anas), al fine di evitare danni o eventuali sciagure, cosa che in passato è già successa, basti pensare al crollo del ponte di Calciano avvenuto il 1 marzo 2011 a pochi chilometri da quello segnalato.

All’epoca furono effettuate verifiche tecniche per il cedimento di una pila del viadotto “Calciano 2”, che ha provocato l’abbassamento dell’impalcatura di circa 2 metri. Il viadotto a 18 campate è stato costruito negli anni ’70 dalla Cassa per il Mezzogiorno e, fino ad oggi, sotto la gestione e manutenzione dell’Anas, non aveva mostrato segni di cedimento, o altri problemi alla struttura, proprio come questo. Fortunatamente questo ponte non si trova ancora a quel livello, stando all’analisi dell’ingegner Felitti, perché non ci sono evidenti pericoli di crollo, ma presenta delle corrosioni alla barra di armatura, uno stato di espulsione del copri ferro, fessurazioni del calcestruzzo in corrispondenza del pulvino dove poggiano le travi da ponte, ed infine infiltrazioni di acqua nei giunti, che con l’umidità ha di fatto innescato il processo corrosivo.

Dettagli che Anas con molta probabilità ha già ben presenti, considerando che, alcuni anni fa, sembrerebbe abbia effettuato lavori di manutenzione proprio in quel tratto; ma con il passare del tempo e le stagioni atmosferiche avverse possono far mutare alcune situazioni.

E sulla segnalazione è intervenuto anche l’ex sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito, che ha così esordito: «Esprimo grande soddisfazione, per come stanno procedendo i lavori per la realizzazione dello spartitraffico sulla Basentana nel territorio di Salandra, ma al contempo è altrettanto grande la preoccupazione per questa situazione che è stata opportunamente evidenziata. Confido in un immediato intervento dell’Anas. Come più volte ribadito anche nel mio ruolo precedente di sindaco, la Basentana rappresenta un asse viario importante per i collegamenti regionali. La manutenzione, oggi più che mai, secondo il mio modesto parere, assume quel carattere di prevenzione e l’immediatezza degli interventi restituisce quella tranquillità e sicurezza a quanti quotidianamente la utilizzano per raggiungere Potenza e viceversa».

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