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Non sarà il Movimento 5 stelle a premere per il rimpasto in giunta. Per il gruppo consiliare comunale non ci sono esigenze ed urgenze rispetto alla necessità di un rimpasto. La giunta dunque per i 5 stelle potrebbe rimanere anche così come è. E’ quanto emerge da un incontro del gruppo consiliare che si è confrontato nel corso della giornata di mercoledì scorso. Le spinte dunque verso dei cambi in giunta non arrivano e non arriveranno dai 5 stelle. Ma l’incontro ha anche definito altri aspetti considerati “di metodo” rispetto al modo di affrontare la vicenda politica cittadina.

I 5 stelle infatti hanno ribadito l’esigenza di mantenere un criterio di “discontinuità amministrativa rispetto al passato che è stato punto di riferimento delle scelte effettuate” ma non hanno posto veti. “Valuteremo le proposte quando ci saranno nomi e cognomi” è la posizione emersa all’interno del gruppo consiliare in una sorta di vera e propria partita a scacchi rispetto al resto della coalizione. E’ emersa poi con chiarezza la volontà di andare avanti nell’ambito del perimetro della maggioranza indicata dal voto elettorale e dunque di non allargare tale perimetro. Malgrado le voci che si sono rincorse in queste settimane e che sembravano guardare soprattutto a Pd e centrosinistra più in generale.


Se da un lato quindi Campo Democratico accelera sulla crisi e chiede il rimpasto, chiarimenti e risposte, i 5 stelle sembrano frenare, non hanno fretta e non vedono un’esigenza di dover accelerare in questa direzione. Certo però un altro aspetto è stato ribadito nel corso della riunione e cioè che “questo rimpasto non lo vogliono i 5 stelle ma se ci dovesse essere i numeri dovranno valere anche rispetto al peso del gruppo consiliare”.

Insomma se rimpasto sarà i 5 stelle chiederanno certamente 4 o probabilmente 5 assessori giocando una partita che punta a spostare nella loro direzione completamente l’asse della maggioranza e della giunta consiliare. Una partita quella che si sta cominciando a giocare che è ancora alle prime schermaglie ma che vede già alcune posizioni in campo da una parte per mutare in maniera sostanziosa l’andamento del governo cittadino e dall’altra per affermare la continuità o comunque la prevalenza del Movimento 5 stelle nei numeri all’interno della maggioranza. Schermaglie che dovranno vivere di nuove puntate e che potrebbero avere tempi medi. Non brevissimi come si può pensare difficilmente lunghissimi perché questo potrebbe mettere a rischio l’incedere dei provvedimenti in Consiglio e dunque il cammino spedito della macchina amministrativa. Più probabile rimane l’ipotesi che entro la fine del mese quando il sindaco dovrà anche sciogliere il nodo legato alle dimissioni del portavoce/capo di Gabinetto questo confronto entrerà nel vivo e dovrà dare risposte chiare.


Dai 5 stelle riuniti mercoledì emerge anche un altro elemento cioè la volontà di non fare compromessi di qualsiasi tipo e ad un certo punto di fronte a situazioni insostenibili valutare anche la possibilità di andare a casa. Ovviamente ad oggi si tratta di un’extrema ratio che lancia però un messaggio chiaro alle altre forze di maggioranza e a Campo Democratico in particolare cioè che i 5 stelle “non sono disposti a trattare su qualsiasi cosa”. La partita risulta complessa ma è chiaro che per arrivare ad una soluzione ci dovranno essere dei passi indietro. Da tutte le parti. Lo stallo e l’ingovernabilità altrimenti rischierebbero di diventare la regola. E lì davvero che ci si troverebbe di fronte ad un film già visto.

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