X
<
>

Il Comune di Matera

Tempo di lettura 4 Minuti

MATERA – Definire una sorpresa l’affermazione di Domenico Bennardi – che, da candidato del M5s, a Matera, si avvia al ballottaggio con l’alfiere del centrodestra, Rocco Luigi Sassone – significherebbe negare la possibilità che la vera sorpresa arrivi il 4 ottobre, cioè che il candidato pentastellato possa diventare sindaco della città dei Sassi, superando il rivale, che si è affermato al primo turno, domenica scorsa e ieri, rispettando i pronostici.

Il risultato delle urne a Matera, infatti, nettamente controcorrente rispetto al resto d’Italia – almeno per quanto riguarda il Movimento 5 stelle – nasconde sorprese e punti di crisi, il più importante dei quali riguarda il Pd e il centrosinistra. Ricapitolando: mentre lo spoglio delle schede procede con grande lentezza e i risultati ufficiali si fanno attendere, exit-poll e tendenze dicono che al ballottaggio vanno Sassone, sostenuto da sei liste, e Bennardi, accompagnato da quattro. Sassone viaggia sul 31 per cento dei consensi, Bennardi ha incassato una percentuale intorno al 26 per cento; terzo è Giovanni Schiuma, sostenuto da cinque liste di centrosinistra e dal Pd. Più distanziati Pasquale Doria (oltre il nove per cento, sostenuto da due liste), Nicola Trombetta (Liberi, col sei per cento) e Luca Braia (consigliere regionale di Italia viva ma candidato a Matera in una civica, col quattro per cento circa).

L’esito del voto – se le tendenze saranno confermate, come tutti credono – dice chiaramente che a Matera le «carte» della politica sono state molto rimescolate: «Registriamo un’anomalia che è il voto disgiunto», ha subito notato Sassone, fiducioso nel «nostro ulteriori impegno che durerà altri 15 giorni», per avere ancora più tempo per spiegare meglio ai cittadini dell’ex Capitale Europea della Cultura (nel 2019) il «messaggio nuovo“ interpretato dal centrodestra. Bennardi non ha soltanto incassato un risultato forse insperato ma già guarda al ballottaggio, in vista del quale «l’appello – ha detto – è quello di seguire il cuore, la passione. Il voto in quella sede è libero, con la consapevolezza che è un voto non controllato che può premiare la città».

A partire da domani, nel confronto fra Sassone (imprenditore e presidente della maggiore squadra materana di basket) e Bennardi (che opera nel campo della formazione e dei beni culturali) un ruolo decisivo lo giocheranno per forza i partiti di centrosinistra. Secondo Italia Viva, la sinistra materana, “ormai orfana dell’area moderata e riformista, è perdente e quindi va totalmente ripensata». Ma intanto, Articolo Uno ha già chiesto a «tutte le forze politiche, sociali, progressiste, ambientaliste e democratiche alternative alla destra» di “sostenere incondizionatamente la coraggiosa sfida di Bennardi, contribuendo attivamente ad eleggerlo sindaco». Tanto per dire che, a Matera, la partita è appena cominciata.

PETROCELLI (M5S): UN GRAN RISULTATO NEI SASSI “Oggi è un giorno di festa per i cittadini italiani, per la democrazia e per il Movimento 5 Stelle. La netta vittoria del Sì al referendum per la riduzione dei parlamentari rappresenta una vittoria della volontà popolare e di una lunga battaglia politica che il M5S ha combattuto, contro tutti e contro tutto, per portare nelle istituzioni il desiderio civico di cambiamento e ammodernamento delle istituzioni stesse. Con questo voto gli italiani hanno dato il via a una nuova stagione di riforme, dalla nuova legge elettorale alla riduzione degli stipendi dei parlamentari, che renderà migliore la nostra democrazia”. Lo dichiara il senatore cinquestelle materano Vito Petrocelli, presidente della Commissione Esteri di Palazzo Madama, ricordando il risultato della sua città “dove il Sì è arrivato addirittura al 75 per cento e il Movimento 5 Stelle ha ottenuto alle comunali un risultato bellissimo e tutt’altro che scontato, di cui ringrazio tutti i nostri attivisti locali e che speriamo ci porterà a governare la nostra splendida città”.

E IL CENTRODESTRA ESULTA PER I SINDACI DEL POTENTINO “Capacità, competenze, lealtà e radicamento territoriale sono gli ingredienti delle esaltanti vittorie degli uomini e amici del centro destra e, in particolar modo della Lega, anche in Basilicata. Gli elettori lucani hanno premiato ottimi amministratori e professionisti da sempre vicini al centro destra”. Così il vice presidente della giunta regionale della Basilicata, Francesco Fanelli (Lega), che augura buon lavoro a tutti i nuovi e confermati amministratori. “Da Tolve ad Avigliano con Pasquale Pepe e Giuseppe Mecca, da Lagonegro a Corleto con Maria Di Lascio e Mario Montano, i nuovi e confermati eletti – aggiunge – sono gli esempi della qualità amministrativa del centro destra lucano. In attesa del ballottaggio a Matera, dove comunque la coalizione di centro destra è stata votata da oltre il 40 per cento dei materani, il bilancio di questa tornata amministrativa rafforza il ruolo e di conseguenza le responsabilità per una classe dirigente che ha come obiettivo il rilancio politico, sociale ed economico delle nostre comunità. In sinergia con la giunta regionale i nuovi amministratori, di maggioranza quanto di opposizione, dovranno impegnarsi per contribuire allo sviluppo dei nostri territori”.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares