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Il municipio di Matera

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MATERA – La composizione del Consiglio comunale prende forma con le due ipotesi di vittoria di Rocco Sassone e della coalizione di centrodestra o di Domenico Bennardi che vedrebbe il Movimento 5 stelle fare inevitabilmente la parte del leone. Le due ipotesi avranno l’ufficialità della suddivisione dei seggi da parte del Ministero solo dopo il turno di ballottaggio. L’unico dubbio rimane il calcolo del premio di maggioranza che va al sindaco vincente e alla sua coalizione e che dà diritto al 60% dei seggi. Le ipotesi che in maggioranza siedano 19 consiglieri (qualcosa in meno del 60% sotto il profilo numerico) o che ne siedano venti garantendo ampiamente il 60 per cento rimane un piccolo dubbio. Le esperienze e la prassi consolidata degli ultimi anni sembra però portare a ritenere che il 60 per cento della maggioranza debba essere ampiamente garantito e che dunque i consiglieri in maggioranza siano 20 e quelli all’opposizione 12 come conferma anche quanto avvenuto 5 anni fa nell’ultima elezione a Matera e un anno fa a Potenza: 20 consiglieri in maggioranza e 12 all’opposizione per garantire il premio di maggioranza non inferiore al 60%.

SE VINCE SASSONE

La vittoria di Rocco Sassone porterebbe in Consiglio comunale sei consiglieri comunali di Forza Italia, cinque di Fratelli d’Italia, quattro della Lega, tre di Matera Sempre Insieme e uno ciascuno di Cambiamo e Matera Patrimonio Comune. Dei volti nuovi ci sarebbe Nicola Casino secondo per numero di voti totali, Francesco Lisurici ex presidente di Confesercenti, Domenico Fittipaldi, Roberto Suriano, Maria Piera Sarra che sarebbero tutti alla prima esperienza in Consiglio comunale. Molte invece le conferme con tra i veterani Augusto Toto, terzo per numero di preferenze ma anche Angelo Lapolla e Angelo Montemurro che sono ormai abituati all’ingresso in Consiglio comunale che non manca loro da molto tempo.

All’opposizione il Movimento 5 stelle dovrebbe accontentarsi di soli 2 posti con Materdmini, Salvatore mentre uno andrebbe a Volt con Michele Paterino e un altro a Verdi ePsi con Gianfranco De Palo. In più presenza assicurata con ambedue le composizioni del Consiglio per i quattro candidati sindaci “perdenti” al primo turno Schiuma, Doria, Trombetta e Braia entreranno tutti quanti in Consiglio. Da considerare probabile che Braia già consigliere regionale possa in quel caso lasciare il posto a Nunzia Antezza prima degli eletti in quella lista che ha portato a casa 575 voti di preferenza.

SE VINCE BENNARDI

Diverso decisamente il quadro se vince Bennardi con il Movimento 5 stelle che eleggerebbe 11 persone a partire dal consigliere uscente Antonio Materdomini ma per continuare con una platea molto ampia e con una leggera prevalenza delle donne sugli uomini che sarebbero sei contro cinque.

Tra costoro, questa è la curiosità, anche la moglie del candidato sindaco Tiziana De Palo che ha preso 145 voti di preferenza.

Nel resto della coalizione Volt con quattro consiglieri con Liborio Nicoletti (un ritorno in Consiglio) che si aggiunge a Michele Paterino insieme a Mariacristina Visaggi e Francesco Paolo Di Lecce.

Quest’ultimo sopravanza realmente di un soffio Maria Pistone.

I due infatti hanno preso entrambi (Di Lecce e Pistone) 159 voti ma l’ordine della lista ma anche il dato anagrafico nei fatti vedono prevalere Di Lecce.

Tra i Verdi e Psi Biagio Iosca, Mario Montemurro e Lucia Anna Stigliani si aggiungono a Gianfranco De Palo mentre Cinzia Scarciolla di Matera 3.0 potrebbe entrare in Consiglio con soli 74 voti in caso di vittoria di Bennardi. Nella minoranza la partita vedrebbe 3 posti per il Pd con Perniola, Alba e Cotugno e due per Forza Italia con Violetto e Casino. Per il resto Toto, Morelli, Lisurici e Lapolla con Doria più Giovanni Schiuma e Marina Susi.

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